Ilva, Fabio Riva in libertà vigilata a Londra

1' di lettura

Il vicepresidente dell'omonimo gruppo industriale cui fa capo l'azienda siderurgica è accusato di associazione per delinquere finalizzata al disastro ambientale. Intanto, il gip di Taranto ha negato il dissequestro dei materiali

Nel giorno in cui il gip ha negato il dissequestro dei prodotti, e inviato gli atti della legge salva Ilva alla Consulta, è arrivata la notizia che Fabio Riva, vicepresidente del gruppo ricercato dal 26 novembre, è in stato di libertà vigilata a Londra. Riva è indagato nell'inchiesta Ambiente Svenduto per associazione per delinquere finalizzata al disastro ambientale e altri reati. L'azienda intanto ha presentato un'istanza di dissequestro con vincolo dei ricavi.

Riva in libertà vigilata a Londra - Fabio Riva, precisa un portavoce dell'Ilva non è stato fermato ma rimane in Inghilterra in libertà. "A Londra - fa sapere l'azienda - si è svolta l'udienza per discutere davanti a Fabio Riva del mandato di arresto internazionale emesso dall'autorità giudiziaria italiana. Fabio Riva sapeva da cinque giorni di quest'udienza e quindi si è presentato. Al termine dell'udienza Fabio Riva non è stato fermato ma rimane in Inghilterra in libertà vigilata e a disposizione delle autorità inglesi".

Alla Consulta gli atti sulla legge salva-Ilva - Intanto il gip Todisco ha accolto la richiesta della Procura sollevando questione di legittimità costituzionale della legge salva-Ilva e inviando gli atti alla Consulta. Il presidente dell'Ilva Ferrante ha presentato però un'istanza alla Procura chiedendo la revoca del sequestro preventivo dei prodotti finiti e semilavorati, impegnandosi a destinare le somme ricavate dalla vendita "alle opere di ambientalizzazione previste dall'Aia" e al pagamento degli stipendi.

Leggi tutto