Parma, arresti domiciliari per l'ex sindaco Pietro Vignali

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Oltre all'ex primo cittadino sono state raggiunte dai provvedimenti di custodia cautelare altre tre persone, tra cui l'ex coordinatore provinciale del Pdl. Le accuse: peculato e corruzione. Sequestrati beni per 3,5 milioni, 17 indagati

L'ex sindaco di Parma Pietro Vignali è tra i destinatari di quattro provvedimenti di custodia cautelare agli arresti domiciliari, per peculato e corruzione, disposti dalla Procura della città emiliana.
Lo riferisce la Guardia di Finanza precisando che nell'operazione denominata Public Money ci sono 17 indagati e sono stati sequestrati beni per 3,5 milioni di euro. Oltre all'ex-sindaco, sono finiti agli arresti Andrea Costa, l'ex-presidente del CdA e consigliere delegato di STT Holding e Alfa Spa; Luigi Giuseppe Villani, vice presidente di Iren nonché ex-coordinatore provinciale del Pdl a Parma; Angelo Buzzi, editore, consigliere e presidente del CdA della società Iren Emilia Spa. Nessun commento al momento da Iren.
La nuova operazione della Guardia di Finanza rientra, a quanto si è appreso, nell'ambito delle inchieste giudiziarie legate al Comune emiliano.

La nota della Guardia di Finanza spiega che le indagini hanno appurato che gli indagati avrebbero "tenuto costantemente, nel corso di più anni, una condotta fraudolenta finalizzata ad accumulare ingenti ricchezze da destinare ad usi strettamente privati". Secondo gli inquirenti, si sarebbero appropriati di fondi pubblici del Comune, utilizzandoli per spese elettorali, per effettuare assunzioni pilotate nelle strutture pubbliche e anche distribuendoli a parenti e amici.

Pietro Vignali, che era stato eletto in una lista civica appoggiata dal centrodestra, si era dimesso nel settembre del 2011 dopo l’arresto dell’assessore alla Scuola, accusato di aver intascato tangenti in cambio di appalti nel campo della ristorazione. "Lascio per ridare serenità alla mia città", aveva detto. In ogni caso non aveva più una maggioranza.

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