Camorra, 90 milioni confiscati ai casalesi

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L'operazione è stata compiuta dalla Direzione Investigativa Antimafia di Napoli, su disposizione del Tribunale di Frosinone. E' una delle più grosse ai danni delle organizzazioni camorristiche che operano nel Lazio. Tra i beni anche tre Ferrari

La Dia di Napoli, su disposizione del Tribunale di Frosinone, ha confiscato beni per oltre 90 milioni di euro nel Lazio e in Campania a personaggi contigui al clan dei Casalesi. Si tratta della più grossa confisca ai danni delle organizzazioni camorristiche nel Lazio.

La confisca segue il sequestro beni ottenuto dai magistrati un anno fa grazie alle indagini degli uomini del capo centro Maurizio Vallone. I personaggi colpiti dal decreto erano attivi nel Lazio per conto dei Casalesi, poi quando il clan ha cominciato a indebolirsi si sarebbero 'messi in proprio'. L'attività prevalente da loro condotta era quella di gestione delle concessionarie d'auto, tra le più attive nel frusinate.

Confiscate anche tre Ferrari -
I beni sono localizzati tra Castrocielo, Sora, Rocca di Mezzo, Cassino, Campoli, Gaeta, Arpino e Roma e sono costituiti da 20 società e relativi beni aziendali e immobili, 26 fabbricati, 2 ditte individuali, 28 terreni, 19 auto (tra cui tre Ferrari) e 114 rapporti finanziari.

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