Stupro di Bergamo, Severino: "I domiciliari scelta tecnica"

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Dopo le polemiche per la concessione dell’arresto presso il domicilio al presunto colpevole della violenza ai danni della 24enne incinta, il ministro della Giustizia interviene: “Comprendo le tensioni, ma il  codice prevede questa possibilità”

La decisione di concedere gli arresti domiciliari al presunto autore della violenza sessuale, avvenuta una settimana fa, ai danni di una ventiquattrenne, fa mantenere alta la tensione a Bergamo. A Borgo Santa Caterina, dove vive l'uomo di origine kosovara, si sono verificati, durante il fine settimana, un tentativo di assedio sotto casa dell'arrestato e una fiaccolata per le vie del quartiere. 
Proprio a seguito di quanto accaduto, il procuratore di Bergamo, Francesco Dettori, starebbe valutando la possibilità di cambiare il luogo degli arresti domiciliari per l'uomo 32enne arrestato venerdì 11 gennaio 2013.

Sul caso è intervenuto anche il ministro della Giustizia, Paola Severino: "Comprendo le tensioni perché il caso è terribile, orrendo, aggravato ancor di più dallo stato di gravidanza della giovane vittima". Allo stesso tempo "bisogna ricordare che il nostro codice prevede da sempre che si possa attendere la sentenza in carcere o agli arresti domiciliari, è una scelta tecnica del giudice".

A seguito della violenza subita, la ragazza, visitata in ospedale, aveva scoperto di essere incinta del fidanzato e teme ora di poter perdere il bambino. L’arresto del 32enne, sposato e padre di due bambini piccoli, è arrivato una settimana dopo lo stupro: gli uomini della Squadra Mobile della Questura lo hanno bloccato nello stesso parcheggio dove si era consumata la violenza e dove l’uomo aveva posteggiato la sua Fiat Seicento bianca.

Intanto, nel fine settimana, un altro possibile caso di violenza si sarebbe verificato a Milano. Una 19enne sarebbe stata vittima di uno stupro avvenuto nella notte tra sabato e domenica in una nota discoteca milanese. La giovane era arrivata nel locale in compagnia di un gruppo di amici. A un certo punto della serata, sarebbe sparita assieme a un ragazzo. Un'amica l’ha trovata nel bagno degli uomini, dov’era svenuta. Sul caso indagano i carabinieri che, solo dopo ulteriori accertamenti, potranno dire se si è trattato di un nuovo caso di stupro.

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