Viaggio nel carcere di Busto Arsizio, condannato dall'Europa

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Le telecamere di SkyTG24 sono entrate nella struttura in provincia di Varese giudicata disumana e degradante dalla Corte europea per i diritti dell'uomo. "Abbiamo fatto errori e giustamente ci fanno pagare. Ma qui paghiamo troppo" dicono i detenuti. VIDEO

Le telecamere di SkyTG24 sono entrate nel carcere di Busto Arsizio, il penitenziario le cui condizioni sono costate all'Italia la recente condanna per "violazione dei diritti umani, tortura e trattamento disumano o degradante" da parte della Corte Europea per i Diritti Umani. "Abbiamo fatto degli errori e giustamente ci fanno pagare. Forse ci fanno pagare un po' troppo" racconta Sandro, uno dei detenuti di Busto Arsizio.

Il sovraffollamento - La casa circondariale in provincia di Varese è progettata per poter ospitare 170 detenuti, con una tolleranza che arriva fino a 302 persone. Ma al momento le persone che si trovano incarcerate nella struttura sono quasi 400. In celle di nove metri quadrati, pensate per ospitare una sola persona, convivono tre detenuti, costretti a dividere quel poco spazio fino a 18 ore al giorno.

Sezioni nuove che restano chiuse - Nel 2011 era previsto un ampliamento della struttura, ma la spending review ha previsto una riduzione degli investimenti e il blocco del progetto. Il carcere avrebbe anche alcune sezioni nuove, già predisposte anche per ospitare detenuti disabili, ma al momento restano chiuse per mancanza di personale. A Busto Arsizio infatti lavorano 225 agenti della polizia penitenziaria, ma la legge ne prevedrebbe 287.

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