Interessi fino a 400 euro al giorno, 8 arresti per usura

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Una donna di Maddaloni, nel casertano, è stata costretta a vendere la sua ricevitoria del Lotto per far fronte a un debito sempre in crescita. Con l'aiuto di una associazione anti-racket ha denunciato gli strozzini

Vessata, minacciata, costretta a vendere la sua ricevitoria del Lotto per far fronte a un debito sempre in crescita, fino a quando, anche assistita da una associazione anti-racket locale, non ha sporto denuncia, facendo arrestare 8 persone. Una donna di Maddaloni, nel casertano, è la vittima di un giro di usura che l'ha vista a pagare fino a 400 al giorno per gli interessi di un prestito. I carabinieri, in una indagine coordinata dal procuratore aggiunto di Santa Maria Capua Vetere Luigi Gay, hanno notificato misure cautelari a due commercianti, un gioielliere e la moglie, un pensionato e due disoccupati.

La denuncia della titolare di una ricevitoria del lotto, L.S.P., risale al 12 ottobre scorso, e parte dalla circostanza di essere stata costretta a metà 2011 a chiedere un prestito di 3mila euro a un commerciante per pagare le vincite che si possono riscuotere direttamente in ricevitoria.

Il prestito è salito ben presto a 45mila euro, con interessi corrisposti in 6 mesi per 23mila euro. Proprio per pagare questi interessi, la donna è stata costretta a chiedere un altro prestito a un altro usuraio, arrivando a 100mila euro prestate, a fronte dei quali ha versato il doppio in sei mesi per saldare gli interessi. L'impossibilità a far fronte alla restituzione del capitale l'ha indotta persino a vendere locali e licenza. Gli usurai l'hanno minacciata di morte anche quotidianamente, aggredendo anche un suo dipendente e dando fuoco alla sua vettura. Nei confronti degli 8 arrestati sono stati raccolti indizi di colpevolezza anche attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali.

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