Ambulanze ferme, la Regione Lazio: "Allarme rientrato"

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Il direttore del 118 aveva denunciato che per la mancanza di posti letto nelle strutture capitoline molti mezzi erano stati costretti a ospitare in barella i pazienti che non potevano essere ricoverati. La replica: "Problematica risolta"

Le ambulanze di Roma sono 'bloccate' nei pronto soccorso, alcune dalla sera di martedì 8 gennaio, a causa della mancanza di posti letto negli ospedali. Per questo motivo, al momento, il servizio del 118 è "fortemente a rischio". A lanciare l'allarme, nel primo pomeriggio del 9 gennaio, è il direttore del 118 di Roma Capitale, Livio De Angelis, che chiede 'l'immediata liberazione delle ambulanze".
Un invito che viene raccolto quasi subito dalla Regione Lazio, secondo cui, informa una nota della presidenza, "dopo due ore dalla segnalazione la problematica appare del tutto risolta".

La lettera inviata da De Angelis - De Angelis aveva scritto una lettera ai responsabili di ogni pronto soccorso della capitale chiedendo "la liberazione delle ambulanze in quanto il servizio è fortemente limitato". Il direttore del servizio 118 di Roma aveva inviato la stessa lettera anche al Sindaco, al Prefetto, al Questore di Roma e alla Regione Lazio. Le ambulanze sono ferme nei pronto soccorso perché, a causa della mancanza di posti letto, i pazienti sono costretti a restare in barella", aveva scritto, chiedendo  "a tutte istituzioni coinvolte di intervenire".

La richiesta di una relazione da parte del ministro - Il ministro della Salute Renato Balduzzi, appresa la notizia del blocco della ambulanze a Roma, aveva immediatamente chiesto, secondo quanto si apprende, una relazione urgente, da acquisire nelle prossime ore, al 118 sulla situazione in questo momento nella Capitale.

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