Il Fai lancia online le Primarie della cultura

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Al via l’iniziativa del Fondo Ambiente Italiano che chiede ai cittadini di votare tra 15 temi per sensibilizzare il prossimo governo sulla tutela del patrimonio. I cinque argomenti più votati saranno consegnati ai politici candidati alle prossime elezioni

Giotto, Dante Alighieri, Leonardo da Vinci, Giuseppe Verdi e Federico Fellini testimonial d'eccezione per  la campagna elettorale: l’occasione sono le Primarie della cultura che dal 7 al 28 gennaio 2013 daranno la possibilità ai cittadini di votare online le priorità da indicare al prossimo governo sui temi relativi alla cultura, al paesaggio e all’ambiente. L’iniziativa, promossa dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) e ispirata dai giovani della Fondazione, vuole ridare voce agli elettori offrendo la possibilità di individuare idee e proposte concrete che i candidati delle prossime elezioni politiche possano fare proprie.

Dal 7 al 28 gennaio 2013, infatti, sul sito delle Primarie della cultura sarà possibile esprimere con il voto la propria preferenza fino a tre fra i quindici temi proposti che da sempre contraddistinguono l’attività della Fondazione: cultura, paesaggio, ambiente. Le procedure di voto sono aperte per tre settimane, periodo durante il quale sul web e sui social gli utenti potranno esprimere commenti sui temi e integrarli con suggerimenti.
Al termine della consultazione i cinque temi più votati saranno annunciati ufficialmente in conferenza stampa e presentati ai partiti e ai candidati delle prossime elezioni politiche così che possano eventualmente  farli propri.

“L’attuale legge elettorale – spiega la presidente del FAI, Ilaria Borletti Buitoni – non permette ai cittadini di scegliere i parlamentari. Perciò abbiamo deciso di sostenere questa iniziativa che prova a ridare voce agli elettori, mettendo a disposizione la possibilità di individuare idee e proposte concrete che i candidati possano fare proprie. Le ‘Primarie della cultura’ vogliono dare risposte ad una domanda trascurata e fondamentale per il Paese: come salvare la cultura italiana boccheggiante dopo decenni di indifferenza, come  rendere lo straordinario patrimonio storico artistico a paesaggistico una ricchezza che può generare anche sviluppo, come ritrovare l’identità di un Paese la cui bellezza e arte tutto il mondo conosce”.

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