Bufera sulla Lega al Senato, aperta un'inchiesta

1' di lettura

Lo sostiene Repubblica che in un articolo parla delle "spese facili" del Carroccio a Palazzo Madama su cui ora indagano i pm. Interrogata la segretaria del tesoriere: "Il gruppo pagava l'affitto di Bricolo”. Ma il presidente dei senatori smentisce

Nuova bufera sul Carroccio. Lo scrive La Repubblica in apertura di prima pagina spiegando che sarebbero sotto osservazione le spese del gruppo a Palazzo Madama (la rassegna stampa). Interrogata la segretaria del tesoriere che dice: "il gruppo pagava l'affitto del senatore Bricolo e una sua carta di credito. Al senatore Calderoli venivano dati 2.000 euro al mese. Dal dicembre 2011 li ritirava in contanti". Ma ci sarebbe anche il pagamento dell'affitto al capogruppo (1.250 euro) e la copertura della sua carta di credito; assegni girati a collaboratori per finalità non chiare.

Bricolo smentisce : "Notizie false" - Le notizie di Repubblica sono "false e prive di ogni fondamento alimentate dalla ex collaboratrice infedele". Lo afferma in una nota Federico Bricolo, presidente dei senatori del Carroccio e chiamato direttamente in causa dal quotidiano romano. "Tutti i resoconti della gestione del gruppo - assicura - sono stati regolarmente revisionati ed esibiti in perfetta trasparenza anche alla Procura di Roma, non è emersa alcuna irregolarità”.
Bricolo spiega quindi che è in una "chiave di ritorsione e malessere" che "vanno lette e ridimensionate le rivelazioni, false e prive di ogni fondamento, della ex collaboratrice infedele che dovrà restituire al Gruppo i soldi che ha sottratto e per cui la Lega Nord, fino a prova contraria, è parte offesa". "Ogni diversa interpretazione - puntualizza - è contraria ai fatti e se non altro strumentale".

Repubblica: inchiesta alle battute iniziali
- Il quotidiano spiega che la Procura della Repubblica di Roma ha aperto un'inchiesta, curata dal sostituto Roberto Felici. Inchiesta che è ancora alle battute iniziali: gli inquirenti sono in fase di riscontro, ma sembra stiano procedendo in maniera piuttosto spedita. A fare rivelazioni assai documentate, secondo il quotidiano, è la segretaria del tesoriere del gruppo (il senatore Piergiorgio Stiffoni) Manuela Maria Privitera. Nata nel '67 a Londra, tra i pochissimi ad avere gestione piena e diretta dei milioni di euro di fondi pubblici nelle disponibilità del gruppo a Palazzo Madama.
Emergerebbe un quadro senza precedenti dalla sua deposizione resa il 27 novembre scorso in Procura e dal memoriale che la stessa segretaria consegna ai pm, con tanto di allegati e ricevute. Il quotidiano pubblica anche la foto del verbale della deposizione di Privitera.

Leggi tutto