Calevo, la sorella a un rapitore: “Perdoniamo, ma collabori”

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La famiglia di Andrea, l’imprenditore di Lerici liberato dopo 15 giorni di prigionia, si dice pronta ad accettare le scuse di Davide Bandoni, uno dei 4 arrestati, purché dia il suo aiuto nelle indagini. Si cercano ancora due complici dei sequestratori

“Siamo disposti a perdonare Davide Bandoni ma ciò che chiediamo e auspichiamo è che collabori presto con la giustizia. Deve chiedere scusa non solo a noi e ad Andrea, ma a tutta la comunità, all’Italia e allo Stato. Perché questa storia ha destabilizzato tutta la comunità, non è una vicenda privata”. Così, Laura Calevo, sorella di Andrea, l’imprenditore di Lerici rapito il 16 dicembre e poi liberato dopo 15 giorni di prigionia, parla a SkyTG24 di Davide Bandoni, uno degli autori del sequestro che ha chiesto scusa per quanto ha fatto. E sottolinea: “Le scuse di Bandoni possono essere accettate da tutti, ma lui deve dare serenità all’Italia e il modo per farlo è collaborare con la giustizia che in questi giorni ha davvero dimostrato di esserci”.

Davide Bandoni, 23 anni, nel corso dell'interrogatorio di garanzia si era avvalso della facoltà di non rispondere insieme al nonno Pierluigi Destri, 70 anni accusato di essere il capobanda del gruppo di sequestratori dell'imprenditore. Bandoni il giorno dopo l'interrogatorio aveva parlato dal carcere chiedendo scusa ad Andrea e alla mamma Sandra. Ora gli inquirenti lavorano per ricostruire l'esatta composizione della banda nella quale Bandoni aveva il compito di prendersi cura dell'ostaggio. La prossima settimana ci saranno in carcere nuovi interrogatori dei quattro arrestati (oltre a Davide Bandoni e al nonno Pierluigi Destri sono finiti in manette anche Fabjon Vila e Simon Halilaj) mentre si cercano ancora i complici dei rapitori, due albanesi, che potrebbero essere all'estero, andati via dall'Italia pochi giorni dopo aver partecipato al sequestro.

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