Camorra, arrestato il boss Antonio Mennetta

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Secondo gli investigatori sarebbe stato lui a scatenare la faida di Scampia per il controllo delle piazze di spaccio dell’area nord di Napoli. Il pregiudicato 28enne era ricercato da settembre. In manette anche Ciro Cortese del caln Di Lauro

La squadra mobile della questura di Napoli ha arrestato, in collaborazione con personale del servizio centrale operativo, il boss Antonio Mennetta, capo del gruppo dei Girati, una delle due cosche coinvolte nella faida di Scampia. Il pregiudicato è stato rintracciato in una villetta nelle vicinanze di Scafati, nel salernitano. Mennetta era ricercato da circa un anno.
Secondo dichiarazioni di pentiti ed elementi investigativi, sarebbe stato lui a scatenare il contrasto per il controllo delle piazze di spaccio dell'area nord della città, volendo allargare il giro d'affari del suo gruppo, passando con disinvoltura da una alleanza all'altra con altre fazioni di camorra.
Nelle stesse ore, i carabinieri del Comando provinciale di Napoli hanno arrestato Ciro Cortese, ritenuto un esponente di primo piano, con il fratello Giovanni, del clan Di Lauro. Cortese è stato arrestato nel napoletano.

Ricercati altri due capi - A novembre la foto di Mennetta, insieme a quella di altri quattro capi di gruppi che si confrontano nella faida, era stata diffusa dalle forze dell'ordine per cercare l'aiuto dei cittadini nel rintracciare i ricercati. Di questi cinque, finora, erano stati arrestati già due capi clan.
Con il suo arresto, quindi, restano due soli latitanti ricercati per la faida di Scampia. La cattura dei cinque personaggi considerati responsabili della faida è uno degli obiettivi del gruppo di lavoro, costituito dopo l'omicidio di Pasquale Romano (il giovane ucciso per sbaglio lo scorso ottobre a Napoli), dagli uomini del servizio centrale operativo della Polizia di Stato (Sco) e da quelli della squadra mobile di Napoli.

E' stato trovato in una villetta - Mennetta, 28 anni, era ricercato da settembre scorso. Il 23 luglio era stato arrestato, ma scarcerato due giorni dopo. E' stato trovato in una villa controllata da sistemi di videosorveglianza. Al vaglio degli inquirenti la posizione di altre due persone che erano con lui, entrambe con precedenti.
I due pregiudicati che erano con Mennetta rischiano adesso l'accusa di favoreggiamento. Il boss si è visto invece notificare una misura cautelare per omicidio e associazione a delinquere di stampo mafioso.

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