Cori razzisti, il Milan lascia il campo contro la Pro Patria

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Dopo diversi "buuu" diretti a Boateng, la squadra di Allegri ferma l'amichevole. Il sindaco di Busto Arsizio a SkyTG24: "Quattro deficienti". Poi aggiunge: "I professionisti sul campo potevano però gestire la cosa meglio"

Cori razzisti e diversi "buuuu" hanno rovinato quella che doveva essere una festa per la Pro Patria, una delle società più antiche del calcio italiano. Poteva e doveva finire in modo diverso un'amichevole giocata col Milan nello storico stadio Carlo Speroni, inaugurato nel 1927 per la prima promozione della squadra in Serie A.
La partita è stata interrotta a causa del ritiro dal campo del Milan dopo che una minoranza di tifosi ha rivolto ai giocatori di colore del club di Allegri insulti razzisti.

Il sindaco di Busto Arsizio, Gigi Farioli, dal 2006 a capo di una giunta Pdl-Lega, dopo aver criticato i cori ("colpa di quattro deficienti"), se l'è presa però anche con "professionisti che non hanno saputo fare il loro lavoro, e cioè arbitro e alcuni giocatori", a partire da Kevin Prince Boateng che ha avuto "una reazione impropria".
E aggiunge: "L'esempio di alta moralità e di etica dal 99% dei tifosi di Busto" contrapposto "ai tre-quattro pirla che forse non sono neanche di Busto che hanno gridato qualche buu ai giocatori".

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