Rita Levi Montalcini, l'addio della cultura e della politica

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"Una donna carismatica e tenace, che ha dato battaglia per tutta la vita per difendere i valori in cui credeva" le parole del premier Monti in ricordo della scienziata. Dario Fo: "Era umile, intelligente, piena di ironia"

Arrivano dal mondo delle istituzioni, della cultura, della politica i messaggi di cordoglio e stima per Rita Levi Montalcini, scomparsa a 103 anni nella sua abitazione romana.
Tra le prime voci a levarsi quella del sindaco di Roma Gianni Alemanno che parla di "gravissimo lutto non solo per la città di Roma e per l'Italia, ma per tutta l'umanità" e si dice pronto "ad accogliere la camera ardente in Campidoglio" e a fare "tutte le celebrazioni che merita un personaggio di questo genere che onora la nostra città". Anche il sindaco di Torino, Piero Fassino, ha espresso il suo cordoglio per Rita Levi Montalcini, originaria proprio del capoluogo piemontese: "Ci sono personalità destinate a interpretare simboli e a incarnare ideali. Così è stato per il Premio Nobel Rita Levi Montalcini, mente straordinaria con la forza morale delle anime più nobili".

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha appreso della scomparsa di Rita Levi Montalcini direttamente dalla nipote Piera alla quale ha espresso commossa partecipazione e il cordoglio del paese.  Poi in una nota del Quirinale ha commentato: "Si è spenta, con Rita Levi Montalcini, una luminosa figura della storia della scienza. Il riconoscimento internazionale che ha premiato un'intera vita dedicata alla ricerca, ha costituito alto titolo di orgoglio per l'Italia, che garantirà l'ulteriore sviluppo della Fondazione scientifica da lei creata e fino all'ultimo curata con passione".

"Voglio ricordare la ricercatrice che con il Premio Nobel del 1986 ha dato lustro al nostro Paese e alla ricerca scientifica. Ma soprattutto voglio ricordare l'esempio di una donna carismatica e tenace, che ha dato battaglia per tutta la vita per difendere i valori in cui credeva" sono invece le parole del premier Mario Monti in ricordo della scienziata, affidate a una nota di Palazzo Chigi.

"Mi unisco a quanti, in Italia e in tutto il mondo piangono oggi la scomparsa di Rita Levi Montalcini. E' stata una donna straordinaria, un dono che raramente un Paese può vantare di possedere. Ha saputo sempre da che parte stare, ha servito sempre con tenacia incredibile le ragioni della democrazia e della libertà contro chi, in qualunque modo, le avesse potute mettere in discussione" ha detto invece Romano Prodi, premier dal 2006 al 2008 quando la senatrice a vita garantì più volte con il suo voto la sopravvivenza del governo.

“Apprendo con commozione la notizia della scomparsa di Rita Levi Montalcini. Donna di grandissimo livello intellettuale e morale, ha dedicato la sua vita alla ricerca scientifica ed ha rappresentato con limpida coscienza civile le Istituzioni" afferma anche il segretario del Pd Pier Luigi Bersani.
"Mi unisco a tutti gli italiani che in questo momento rendono il doveroso omaggio a Rita Levi Montalcini. Una scienziata di grande valore, una donna che ha onorato l'Italia" dice in una nota anche Silvio Berlusconi.

Un altro premio Nobel italiano, Dario Fo, ricorda invece la Montalcini come "una donna con la quale si stava bene insieme", "umile, intelligente, piena di ironia", mentre la astrofisica Margherita Hack ai microfoni di SkyTG24 ricorda il difficile esordio di Montalcini nella scienza, quando si era dovuta scontrare con le leggi razziali.

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