Calevo, la procura: "No elementi per dubitare che sia vivo"

Andrea Calevo, l'imprenditore sequestrato lo scorso 16 dicembre
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Il procuratore di Genova commenta le indagini sul sequestro dell'imprenditore spezzino rapito il 16 dicembre a Lerici: "Al momento non ci sono novità. Le ricerche sono condotte prevalentemente nelle aree in cui è avvenuto il sequestro"

"Non ho elementi per dubitare dell'esistenza in vita di Andrea Calevo, ma non ho neanche nessuna prova positiva che stia benissimo".
E' questo il commento del procuratore capo di Genova, Michele Di Lecce, che dirige le indagini sul sequestro di Andrea Calevo, l'imprenditore spezzino rapito il 16 dicembre scorso nella sua villa di Lerici.
"Al momento non ci sono novità. Le ricerche - ha aggiunto Di Lecce - sono condotte prevalentemente nelle aree in cui è avvenuto il sequestro, ma non solo".
Per quanto riguarda le indagini, poi, "stiamo lavorando su aspetti specifici - ha spiegato il procuratore capo del capoluogo ligure - di cui non possiamo parlare. Il nostro obiettivo principale è trovare vivo Calevo".

Di Lecce, anche capo della Direzione distrettuale antimafia genovese, ha poi confermato che "alla famiglia non è arrivata nessuna richiesta di riscatto" ma "in altri casi - ha concluso - la richiesta è arrivata a distanza di settimane o mesi".
Mecoledì 26 dicembre, la sorella dell'imprenditore aveva rotto il silenzio, lanciando un appello ai rapitori: "Diteci - aveva chiesto - se Andrea è ancora vivo".

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