Sequestro Calevo, la sorella ai rapitori: “Diteci se è vivo"

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A dieci giorni dalla scomparsa dell’imprenditore di Lerici, Laura Calevo rompe il silenzio e lancia un appello attraverso le telecamere. E al fratello Andrea, in lacrime, dice: “Non avere paura. Qui siamo in tanti ad aspettarti”. VIDEO

"Abbiamo bisogno in questo momento di sapere come sta Andrea, se è vivo e per avere la serenità abbiamo bisogno di saperlo. Questa è la preghiera che facciamo. Ad Andrea voglio dire di non avere paura, di essere coraggioso e qui siamo in tanti ad aspettarti". Laura Calevo, la sorella di Andrea, l'imprenditore 31enne sequestrato sulle colline di Lerici il 16 dicembre scorso, rompe il silenzio e lancia un appello ai rapitori. In lacrime, davanti al cancello della villa e con accanto il fidanzato, ha voluto poi “ringraziare tutti di cuore per la vicinanza dimostrata in questi giorni veramente difficili. Abbiamo avuto una solidarietà straordinaria. Ci sono state le fiaccolate. Siamo qui da tanti giorni, abbiamo sentito la voce dei nostri amici. Questo è un momento difficile e doloroso per noi perché non abbiamo notizie sulla sua salute".

Gli inquirenti non commentano il "silenzio dei rapitori" ma chiedono silenzio sulle indagini che, a quanto si dice, stanno arrivando a un punto importante. La ricomposizione di un puzzle che cancella i dubbi emersi fin dalle prime ore del sequestro. Le risposte ai tanti perché. Ma questo non aiuta la famiglia che si è chiusa in casa e che in casa ha passato "un Natale difficilissimo, doloroso perché sono troppi giorni che Andrea è stato portato via da casa e non abbiamo notizie".
Carabinieri del Ros e agenti dello Sco lavorano incessantemente, seguendo tracce flebili che però sono utili a chiarire il quadro in cui è maturato questo sequestro. Un quadro ancora frammentario.

Tutta la comunità di Lerici aspetta di avere notizie di Andrea. Anche il vescovo della Spezia, monsignor Palletti, nell'omelia della Messa di Natale ha parlato del giovane imprenditore "che vogliamo ricordare - ha detto - in modo particolare nella preghiera, e con lui tutti coloro che, a qualunque titolo, sono nella sofferenza. Affidiamo al Signore, nell'intercessione della Beata Vergine Maria, tutti questi nostri fratelli perché possa presto risplendere anche per loro una luce nuova di serenità". Quella serenità che manca alla famiglia Calevo, "perché non sappiamo se Andrea sia vivo".

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