Dal pesce ai dolci, i Nas sequestrano 350 tonnellate di cibo

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Operazione su tutto il territorio nazionale in vista del Natale. Ispezionate 3.500 aziende, il 31% è risultato irregolare. Alimenti scaduti, scambi di etichette e, in un caso, anche la calce per costruzioni usata per sbiancare il merluzzo

Tre mila e 500 aziende ispezionate, 350 tonnellate di cibo sequestrato, 1.843 violazioni accertate. È il risultato di un’operazione dei Nas condotta su tutto il territorio nazionale in vista del Natale e ribattezzata proprio per questo “Santa Claus”.
Le ispezioni si sono concentrate sul controllo di dolci, pesce e carne, esercizi di ristorazione, luminarie e giocattoli. Oltre 500 militari dei 38 Nas hanno ispezionato circa 3.500 aziende alimentari, di cui il 31% è risultato irregolare per violazioni di natura igienico sanitaria, strutturale e/o commerciale. Nel corso delle attività sono state sequestrate oltre 350 tonnellate di alimenti e 50mila tra decorazioni e giocattoli pericolosi per un valore di circa 3 milioni. Inoltre sono state accertate 1.843 violazioni, segnalate alle autorità giudiziarie, amministrative e sanitarie i 1.178 responsabili e contestate violazioni amministrative per quasi un milione e mezzo; nel corso della stessa operazione sono state chiuse o sequestrate 89 strutture.

Cibi scaduti e scambi di etichette - A Udine i militaro hanno sottoposto a sequestro amministrativo un intero allevamento di trote (per un peso di 4 tonnellate circa), privo di documentazione sanitaria e di sistema di rintracciabilità. A Bologna sequestrate 30 tonnellate di materie prime per dolci natalizi (uvetta, pistacchi, cioccolato, etc.) stoccate in precarie condizioni igieniche, con termine di conservazione scaduto anche da 4 anni e (parzialmente insudiciate da sporco e scarafaggi) e di torroni.
Lo stesso Nucleo ha inoltre individuato, nella provincia di Forlì, un prosciuttificio che importava prosciutti dall'estero (in massima parte della Polonia), ne rimuoveva i marchi (compresa la bollatura sanitaria originale) e li confezionava sottovuoto etichettandoli falsamente come "Prosciutto crudo di Parma D.O.P.", destinandoli alla composizione di cesti natalizi.

Calce per costruzioni per sbiancare alimenti - Analoga operazione ha svolto il Nas di Napoli, che ha denunciato la titolare di un'azienda di confezionamento e distribuzione di prodotti lattiero caseari che aveva etichettato fraudolentemente un ingente quantitativo di formaggio tipo caciotta -anch'esso destinato alla composizione di cesti natalizi- di provenienza lituana, con indicazioni che ne esaltavano l'origine partenopea per ingannare il consumatore.
Il Nas di Caserta ha accertato che un'azienda di prodotti ittici abusiva reidratava merluzzo essiccato (lo "stoccafisso", alimento tipico del cenone natalizio campano) immergendolo in acqua non potabile e di sconosciuta provenienza, utilizzando inoltre calce per costruzioni al fine di sbiancarne le carni.

Sequestri di giocattoli e luminarie
- Anche i controlli per la verifica della regolarità di giocattoli e luminarie hanno preso in esame tutta la catena di distribuzione, dall'importazione alla vendita al minuto. In totale, le 344 ispezioni eseguite in altrettante attività commerciali hanno consentito di sottrarre dalla distribuzione quasi 50mila tra giocattoli, addobbi e luminarie pericolosi. Di particolare importanza è l'attività effettuata dal Nas di Milano, che ha sequestrato amministrativamente oltre 27mila addobbi natalizi (del valore totale di 150mila euro circa) prodotti in Cina e importati dalla Francia, privi di etichette con le indicazioni sulla natura e la provenienza. Sequestri di rilievo sono stati effettuati anche dai Nas di Ancona, Parma, Genova e Roma, che in 4 distinte operazioni hanno sequestrato quasi 21.000 tra giocattoli, candele decorative, luminarie ed addobbi natalizi simulanti alimenti (quindi molto pericolose per l'incolumità dei bambini) privi della marcatura di sicurezza CE o con etichettatura irregolare.

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