Ruby, il pm: "Assente ingiustificata". Riconvocata a gennaio

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Ilda Boccassini torna ad accusare la difesa dopo che, per la seconda volta, la giovane marocchina non si è presentata a testimoniare nel processo a carico dell’ex premier Berlusconi. Ghedini: “Nessuna attività dilatoria”. Forse già a febbraio la sentenza

Nella giornata di lunedì 17 dicembre i giudici del processo per prostituzione minorile e concussione a carico dell'ex-premier Silvio Berlusconi hanno deciso di riconvocare per il prossimo 14 gennaio la giovane marocchina Ruby, definita assente "ingiusticata" al banco dei testimoni e multata per questo di 500 euro.
Già la settimana scorsa la giovane - convocata dalla difesa di Berlusconi - non si era presentata a testimoniare, facendo sapere tramite il suo avvocato di essere in Messico da fine novembre e di aver intenzione di rientrare in Italia a gennaio.

Boccassini: “Ruby non vuole farsi sentire” - "Mi sembra evidente che Ruby non ha intenzione di farsi sentire" e che quella della difesa "sia solo un'attività dilatoria", ha ribadito il pm Ilda Boccassini. Quello di Ruby, per l'accusa, sembra un viaggio "improvvisato", di cui "la giovane non informa i genitori, sebbene si sarebbe allontanata dal territorio italiano per circa un mese". Per questo, secondo la Boccassini "è evidente che Ruby non ha intenzione di farsi sentire", mentre la difesa che "avrebbe avuto e ha tante possibilitaà per ascoltarla" non si è mossa con una "precisa strategia processuale", se non quella di "un'attività dilatoria, abbiamo perso già tante udienze".

Ghedini: “Nessuna attività dilatoria da parte nostra” - "Valuteremo nelle sedi competenti queste affermazioni della procura", ha spiegato l'avvocato Niccolò Ghedini che in questo modo ha replicato alla parole del pm Ilda Boccassini. "Da parte nostra non c'è stata alcuna attività dilatoria - ha chiarito Ghedini - ma possiamo pensare che sia la procura a voler chiudere in tempi più rapidi il processo". Il "battibecco" è stato comunque superato dalla decisione dei giudici di riconvocare Ruby per il 14 gennaio.

Possibile sentenza entro febbraio - Oltre quella del 14 gennaio, il giudici hanno fissato altre udienze per il 21 e 28 gennaio e per il 4 febbraio. Nello stesso mese il tribunale potrebbe arrivare a sentenza. Nel processo, l'accusa sostiene che Berlusconi avrebbe avuto rapporti sessuali a pagamento con Ruby quando la giovane era ancora minorenne, e che abbia cercato illegittimamente di ottenerne il rilascio dalla questura di Milano, dove era stata fermata per furto, con l'obiettivo di occultare la sua relazione con la ragazza. Berlusconi ha sempre negato entrambe le accuse e Ruby sostiene di non avere avuto alcuna relazione sessuale con l'ex-premier.

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