Ancora caos treni in Lombardia. Class action dei consumatori

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Per il quarto giorno di seguito il traffico ferroviario nella regione ha subito disagi e rallentamenti. Altroconsumo: "Rimborsare i pendolari per ritardi e treni soppressi". Formigoni: "Pagate i danni"

Quarto giorno di disagi per il traffico ferroviario in Lombardia, mentre il governatore Roberto Formigoni chiede alla società Trenord di "pagare i danni" e i consumatori promuovono una "class action".
Circa 200 i treni soppressi nella giornata di giovedì 13 dicembre, ma secondo l'azienda di trasporti "il 73% dei treni è arrivato con ritardi contenuti entro 7 minuti, il 24% ha avuto ritardi medi di 15 minuti e la restante parte (3%, pari a 45 treni) ha avuto ritardi superiori".
Nonostante "interventi tecnici e organizzativi", dunque, non sono stati ancora risolti i problemi legati al software 'Goal Rail', "introdotto per governare in automatico i movimenti dei locomotori e la gestione del personale".

Legambiente: danni per 3 milioni di euro al giorno - Il nuovo software spagnolo acquistato da Trenord, secondo la stima di Legambiente, sta procurando danni per un valore di circa 3 milioni di euro al giorno, per un totale di 12 milioni.
Intanto la Cgil ha chiesto di "prevedere un risarcimento per tutti i pendolari titolari di abbonamento", mentre il Pd ha proposto di "concedere a tutti i pendolari l'abbonamento gratuito per il mese di gennaio".
Il Pd ha inoltre organizzato per domani un presidio presso le principali stazioni ferroviarie con la presenza dei suoi consiglieri regionali. A promuovere la 'class action' ci ha pensato Altroconsumo, perché vengano rimborsati "trattenute in busta paga, ritardi e treni soppressi" che in questi giorni hanno danneggiato i pendolari della Lombardia.
L'associazione di tutela dei consumatori ha distribuito nel pomeriggio volantini nelle principali stazioni ferroviarie milanesi "invitando gli abbonati al (dis)servizio delle Trenord ad aderire all'iniziativa".

Formigoni: " La società dovrà pagare i danni" - Del resto, lo stesso presidente della Regione Lombardia è stato categorico: "A fronte dei disservizi - ha detto Roberto Formigoni, anche in un tweet - ci saranno dei danni che la società dovrà pagare alla Regione e sopratutto ai cittadini". "Non bastano le scuse - ha spiegato Francesco Borghi, pendolare che dalla provincia di Varese ogni giorno raggiunge Milano in treno - il minimo che potrebbe fare l'azienda è risarcire i danni, che consistono soprattutto in ritardi accumulati sul luogo di lavoro".
Nella serata di giovedì 13 dicembre Trenord ha assicurato che "per tutta la notte continuerà il lavoro della speciale task force di tecnici impegnati nella risoluzione dei problemi al sistema di gestione dei turni". Tuttavia, "rinnovando le scuse alla clientela per i disagi", la società "non può escludere anche per domani il verificarsi di ritardi e soppressioni".

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