Ruby non si presenta, Boccassini: "Strategia dilatatoria"

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La giovane marocchina avrebbe dovuto testimoniare a difesa dell'ex premier. Secondo il suo avvocato si trova all'estero. Duro attacco del pm: "Tecnica per perdere tempo e arrivare alla campagna elettorale"

"Questa è una strategia per dilatare i tempi, del processo per arrivare alla campagna elettorale". Duro intervento di Ilda Boccassini, lunedì 10 dicembre, nel corso del processo Ruby (LE FOTO) in cui Silvio Berlusconi è imputato per concussione e prostituzione minorile. La ragazza marocchina al centro del processo non si è presentata a testimoniare senza neanche documentare il motivo dell'assenza. Un'assenza che per il pm fa parte di una precisa strategia difensiva. E così, all'inizio dell'udienza c'è stato un infuocato scontro tra i pm Boccassini e i legali di Berlusconi gli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo, dopo che il legale di Ruby ha spiegato che la giovane marocchina si trova all'estero e in sostanza, non si sa quando potrà essere disponibile a testimoniare.

Boccassini: "Strategia per dilatare i tempi"
- Mentre la difesa dell'ex premier ha chiesto di citare nuovamente Ruby come teste per il 17 dicembre, Boccassini ha chiesto la 'decadenza' del teste, spiegando di non credere ai motivi dell'assenza della marocchina: "Quest'assenza non è documentata, io non credo a quello che ci viene prospettato in udienza, questa è una strategia per dilatare i tempi del processo e arrivare in campagna elettorale". A quel punto è intervenuto Ghedini dicendo: "Questo è intollerabile, questa è una aggressione alla difesa". Boccassini, che più volte nel corso del processo si era lamentata delle assenze dei testimoni citati dalla difesa, ha aggiunto: "Conosco le strategie della difesa dell'imputato Berlusconi da tempo".

Ghedini: "Procura ha aperto campagna elettorale" - E' la procura di Milano "che ha aperto la campagna elettorale" (VIDEO), perché vuole una sentenza di condanna per Berlusconi nel processo Ruby "prima delle elezioni" ha replicato l'avvocato Niccolo' Ghedini al termine dell'udienza e fuori dal tribunale.
A chi gli chiedeva invece se la difesa avanzerà legittimi impedimenti per Berlusconi nel corso della campagna elettorale, Ghedini ha risposto: "lo valuteremo di volta in volta, comunque noi non abbiamo mai opposto legittimi impedimenti". Ciò che è grave, secondo Ghedini, "è l'accelerazione prima di una campagna elettorale di un processo che si prescriverà nel 2025, un processo che è andato molto più rapidamente di quelli per gli imputati detenuti".

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