Fiom, prime riassunzioni a Pomigliano. Fiat: ci penalizzano

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La firma dei 19 lavoratori arriva a poche ore dalla scadenza dei termini stabiliti dalla sentenza di reintegro. "Il primo pensiero va ai 2300 ancora fuori - dicono a SkyTG24 - siamo soddisfatti, ma non contenti". L'azienda: atto ingiustificato

Hanno già firmato i primi dei 19 lavoratori della Fiat di Pomigliano d'Arco (Napoli) iscritti alla Fiom che avevano fatto ricorso per essere stati esclusi dalle riassunzioni nello stabilimento di Fabbrica Italia. La firma arriva a poche ore dalla scadenza dei termini stabiliti dalla sentenza di reintegro della Corte d'Appello di Roma. "Il primo pensiero va ai 2300 ancora fuori - dicono ai microfoni di SkyTG24 - siamo soddisfatti, ma non contenti, perché attendiamo il rientro di tutti. Oggi comincia il passo successivo".

Ma l'asssunzione viene contestata da Fabbrica Italia Pomigliano, che spiega: "E' un'ulteriore penalizzazione per un'azienda che opera in un contesto di mercato molto sfavorevole". L'azienda sottolinea che le assunzioni "sono del tutto ingiustificate dal punto di vista gestionale".

Il contratto firmato è con clausole legate a quell'accordo. All'esterno dello stabilimento, a sostegno dei 19 operai, alcuni lavoratori iscritti alla Fiom e una delegazione della segreteria provinciale del sindacato. Gli operai riprenderanno a lavorare il 10 dicembre.

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