Scuola, sospeso lo sciopero. Ma la Cgil non ci sta

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Dopo l'incontro con il governo sull'orario di lavoro i sindacati hanno annullato la mobilitazione prevista per sabato 24: "Obiettivi raggiunti". La Flc dice no. Intanto la Sapienza di Roma cancella l'inaugurazione dell'anno accademico: "Troppe tensioni"

I sindacati della scuola, fatta eccezione per la Flc-Cgil, hanno deciso di sospendere lo sciopero della scuola indetto per sabato, 24 novembre. La decisione è stata presa dopo l'incontro avuto giovedì 22 con il Governo. Ma nel mondo universitario e scolastico la situazione resta tesa. La Sapienza di Roma ha deciso di annullare l'inaugurazione dell'anno accademico. A Palermo gli studenti sono tornati in piazza.

"Obiettivi raggiunti" -
I rappresentanti dei lavoratori ritengono che gli obiettivi della mobilitazione siano stati raggiunti. "I due punti erano la cancellazione dell'aumento dell'orario di lavoro degli insegnanti e l'Atto di indirizzo per la trattativa sugli scatti di anzianità - ha spiegato il segretario nazionale della Cisl scuola Francesco Scrima, al termine dell'incontro a Palazzo Chigi - il primo è stato cancellato dal Parlamento, il secondo lo abbiamo raggiunto oggi". "La forte mobilitazione messa in atto dai sindacati, le forti pressioni esercitate sul Parlamento e sul governo hanno ottenuto i risultati preposti - ha proseguito Scrima - andremo a confrontarci all'Aran, a cui ora dobbiamo chiedere tempi rapidi".

Il no della Cgil -
Di diverso avviso il sindacato di categoria della Cgil. "Dei 480 milioni necessari - ha spiegato il segretario generale della Flc, Mimmo Pantaleo - 93 derivano dai risparmi ottenuti dal settore, ma i rimanenti verranno recuperati da Fondo di istituto e da Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa, sottraendo così risorse ad altre voci. E questo per il 2011. Poi bisognerà trovare i soldi per il 2012 con il risultato che in due anni azzereremo i due fondi e di conseguenza per la contrattazione decentrata resteranno briciole". Una posizione per niente condivisa dagli altri sindacati.

Sapienza: no all'inaugurazione dell'anno accademico - Intanto a Roma le troppe tensioni hanno portato la Sapienza a sospendere l'inaugurazione dell'anno accademico prevista per venerdì 23. "Le gravi problematiche economico-finanziarie del Paese, con il disagio di tante famiglie, e lo stato di sofferenza della scuola pubblica - si legge in una nota dell'Ateneo - stanno facendo salire la tensione nella città di Roma, con riflessi nella città universitaria, anche su tematiche di politica internazionale Per senso di responsabilità si soprassiede alla cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico".

Palermo, studenti in piazza - A Palermo invece gli studenti sono tornati in piazza. Al grido di "Prendetevi pure queste", gli studenti in corteo contro i tagli alla scuola, hanno agitato mutande e diretto slogan contro il premier Monti e il ministro del Lavoro Fornero. Alla protesta, organizzata organizzata dal Coordinamento studenti siciliani e da Avanguardia studentesca, non ha preso parte il Coordinamento studenti medi, che scenderà in piazza sabato prossimo.

Lettera del ministro Profumo a docenti e studenti -
In una lettera a docenti e studenti, il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo scrive: "Mi auguro che tutte le iniziative di protesta della giornata di sabato 24 novembre si svolgano pacificamente, nel rispetto reciproco. Non riesco a demonizzare le proteste delle ultime settimane, perché ritengo che una certa dose di conflitto e dissenso sia salutare per la democrazia. Ma certamente la democrazia ha anche il dovere di regolare le forme della protesta, in modo da garantire i diritti di tutti i cittadini e lavoratori. Anche di quanti, come gli agenti di pubblica sicurezza, sono stati e saranno nelle strade e nelle piazze per garantire l'incolumità dei manifestanti stessi e dei cittadini".  E sul ddl Aprea, che prevede il riordino degli organi collegiali della scuola e l’ingresso dei privati nei consigli di istituto, ha aggiunto: "Tale proposta è stata formulata e discussa in piena autonomia dal Parlamento, con la partecipazione di tutte le forze politiche. Dunque non c'è alcuna diretta responsabilità del Governo, o mia personale, nelle proposte ivi contenute".

La risposta degli studenti -
Il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo "parla come se fosse un qualunque opinionista illuminato", ma la legge di stabilità è stata fatta dal governo di cui fa parte e andrebbe modificata per fornire più risorse alla scuola.
E' la risposta della Federazione degli studenti alla lettera aperta del ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo, che invita gli studenti al confronto e si dice pronto ad ascoltarli.

Accertamenti riguardo ai fondi dirottati - Per quanto riguarda la vicenda Pillole del sapere, il presunto dirottamento di fondi per la ricerca denunciato da una puntata di Report e da un articolo del Fatto Quotidiano, il ministro Profumo, nel corso di un'audizione alla Camera, ha assicurato che verrà fatta luce su ogni anomalia. Il ministro ha detto di aver " avviato accertamenti amministrativi volti a verificare il procedimento relativo all'acquisizione dei citati contenuti multimediali didattici. Si tratta di una procedura che presenta un'architettura complessa che ha interessato, in fasi diverse, oltre alla struttura amministrativa del Ministero e a due istituti scolastici, anche altri organismi istituzionali". Profumo ha quindi concluso affermando che "al termine di questa breve indagine ci saranno azioni conseguenti".

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