Due omicidi a Milano, uomo freddato in strada a Torino

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Un 69enne ucciso mentre usciva da lavoro. Il corpo di una 30enne ritrovato dalla polizia in una casa durante una perquisizione. Il Questore: "Criminalità organizzata non c'entra". Nella città piemontese pregiudicato vittima di un agguato

Due omicidi a Milano. Uno in casa e uno in strada. E sempre in strada, a Torino, un pregiudicato è stato freddato. Tre assassini in meno di 24 ore. E’ stata una giornata di sangue mercoledì 21 novembre.

Anziano ucciso a colpi di pistola in strada a Milano - A Milano, verso l’ora di cena, Diego Preda, assicuratore di 69 anni originario di Binasco, è stato ucciso all’uscita dal lavoro, mentre andava a recuperare la propria auto in via Alberto Mario. Un colpo alla testa che non gli ha dato scampo e ha reso inutile l'intervento del personale del 118. Diversi residenti hanno raccontato di aver udito il colpo attorno alle 19.30 e un testimone ha detto di essere uscito dal bar in cui si trovava e di aver visto in strada un uomo che scappava verso piazza Zavattari. A terra, invece, il corpo di Preda. Aveva solo un piccolo precedente per "reati contro la persona" risalente al 1982. Per il resto, tutti lo conoscevano e descrivevano come una brava persona, appassionato di golf e gran lavoratore: era presidente della Z&M Insurance Brokers, società nata nel 1998 (con sede in via Bonaventura Cavalieri 8) che si occupa di consulenza assicurativa; e titolare della Preda sas, l'agenzia di assicurazioni in via Monte Rosa 21, a due passi dal punto in cui è caduto. Al momento non ci sono piste predominanti sul movente e gli investigatori non si sentono di escludere nulla.

30enne trovata morta in un appartamento a Milano - Sempre in serata, una pattuglia della polizia ha trovato il corpo di una giovane donna in un appartamento durante una perquisizione scattata in seguito all’arresto di un rapinatore. Gli agenti erano entrati in una casa in piazzale Lagosta 1, nel cosiddetto 'quartiere Isola', nella zona nord della città. Il corpo della vittima, una trentenne dalla carnagione scura di cui non si conoscono le generalità, è stato trovato con le mani e i piedi legati dietro la schiena e un sacchetto in testa. La giovane sarebbe morta per asfissia. La giovane, secondo le prime ricostruzioni, frequentava da alcuni giorni la casa di Vincenzo Vergata, il 56enne fermato nel tardo pomeriggio del 21 novembre per aver tentato una rapina in un supermercato. L’uomo ha precedenti per stupefacenti e rapine.

Il Questore: "Non è opera della criminalità organizzata" - "Non c'è assolutamente alcuna connessione fra l'episodio di via Mose' Bianchi a Milano e quello di piazzale Lagosta. Non è un ritorno della Milano violenta. Non c'è un'escalation di violenza in città". Così il Questore di Milano Luigi Savina a 'Italia in controluce' di Radio 24. Il Questore spiega che "Diego Preda, l'assicuratore ucciso in via Mose' Bianchi era un incensurato, una persona normale. Vogliamo capire se ci sia stato qualche screzio nell'ambito privato o professionale tale da far scaturire in un soggetto esagitato un folle gesto. Nessun collegamento con la criminalità organizzata.
“L'omicidio di piazzale Lagosta - continua Savina - invece è collegato certamente all'autore della rapina. L'uomo è stato fermato, è un tossicodipendente, e lo stiamo per interrogare. E' un omicidio che ha una natura privatistica, nell'ambito del rapporto fra i due. Non c'è una matrice mafiosa".

Freddato in strada a Torino - A Torino, nel tardo pomeriggio del 21 novembre, Antonio Pisano, 49 anni di origini catanesi e con alle spalle una lunga lista di reati connessi allo spaccio di droga, è stato freddato in strada con diversi colpi di pistola sparati da distanza ravvicinata. L'agguato in via Ghedini, di fronte al civico 13, nel quartiere Barriera di Milano, zona Nord del capoluogo piemontese. Secondo alcuni testimoni il killer si è avvicinato alla vittima e, dopo avergli scaricato addosso il caricatore di una calibro 9, è fuggito a piedi. Inutile l'allarme al 118 e la corsa in ospedale.
Del caso si stanno ora occupando gli investigatori della squadra mobile, coordinati dal sostituto procuratore Alessandro Aghemo. Una soluzione a questo giallo potrebbe essere trovata nel passato della vittima. Pisano era stato arrestato nel dicembre del 2000 all'aeroporto di Malaga, con l'accusa di traffico internazionale di droga, proprio dalla squadra mobile di Torino, che gli dava la caccia da alcuni mesi. Nel 2002 il suo nome compare anche in una inchiesta di Reggio Calabria, sempre per reati connessi al traffico di stupefacenti. Uscito di cella nel 2007, era stato sorvegliato speciale fino all'anno scorso.

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