Sequestro-lampo per Spinelli, collaboratore di Berlusconi

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Tenuto in ostaggio per alcune ore insieme alla moglie lo scorso ottobre. Al ragioniere dell’ex premier i malviventi avrebbero chiesto 35 milioni per un dossier in grado di ribaltare la sentenza sul Lodo Mondadori. Sei persone sono state arrestate

Uno stretto collaboratore di Silvio Berlusconi è stato sequestrato per alcune ore lo scorso ottobre insieme alla moglie: si tratta di Giuseppe Spinelli (FOTO), ragioniere e uomo di fiducia dell'ex premier. I malviventi volevano usarlo come intermediario per proporre a Berlusconi, in cambio di 35 milioni di euro, un dossier che a loro dire avrebbe potuto ribaltare la sentenza sul Lodo Mondadori. La notizia è stata diffusa lunedì 19 novembre, quando è scattata un’operazione della polizia con arresti e perquisizioni. Sei persone sono finite in manette: si tratta di un gruppo formato da italiani e albanesi.

Arrestati 6 pregiudicati - Gli arrestati sono Francesco Leone, un pregiudicato pugliese di 51 anni, specializzato in questo genere di reati, arrestato a Paliano (Frosinone), Pierluigi Tranquilli, di 34 anni, residente a Olevano Romano (Roma), pregiudicato, e Alessio Maier, di 46 anni, residente a Malnate (Varese), anch'egli con precedenti. Oltre a questi 3, ritenuti gli organizzatori e gli ideatori ci sono 3 albanesi pregiudicati di 33, 28 e 39 anni.

Sequestro durato un'intera notte
- Gli investigatori hanno ricostruito quando accaduto (VIDEO) in base al racconto fornito dalle vittime. Un aggressore è appostato sul pianerottolo dell'abitazione del ragioniere, all'ottavo piano del palazzo. Un altro scende di corsa dal piano di sopra ed insieme, armi alla mano, con passamontagna sul volto, bloccano il ragioniere, appena uscito dall'ascensore. La moglie di Spinelli, Anna Rasconi, intanto, avvertita dal marito che stava rientrando, sente l'ascensore fermarsi all'ottavo piano, dove l'unico appartamento è il loro, guarda dallo spioncino vede il ragioniere uscire dall'ascensore e apre la porta. Scatta l'aggressione, Spinelli è spinto e costretto ad entrare nella propria abitazione.
Nella colluttazione i due aggressori gli rompono gli occhiali. La moglie dirà di averlo visto anche perdere sangue dalla bocca. Una volta entrati in casa, i coniugi passeranno la serata e parte della notte seduti sul divano e controllati dagli aggressori in attesa di un terzo complice, considerato il capo della banda, Francesco Leone, che arriverà verso le 2 di notte. Per qualche ora poi i coniugi riposano nella loro camera da letto, quindi verso le 7,30 di mattina, gli aggressori, sempre sotto la minaccia delle armi, costringono Spinelli a telefonare a Berlusconi. "Lo scopo - scrive il gip - è di ricevere da quest'ultimo, quale prezzo della liberazione del suo dipendente e della di lui moglie, una somma di denaro in cambio, presumibilmente anche di documentazione cartacea e/o supporto informatico di interesse per lo stesso Berlusconi". Alle 9 del 16 ottobre i tre aggressori lasciano la casa di Spinelli e i coniugi tornato liberi.

L'ipotetico dossier sarebbe su Gianfranco Fini - Spinelli, sentito dai pm, ha detto che i rapitori gli hanno proposto anche un filmato in cui sarebbe stato ripreso Gianfranco Fini a colloquio con i tre giudici della corte d'appello di Milano che hanno trattato la causa del lodo Mondadori, chiedendo aiuto "per mettere in difficoltà Berlusconi". Ma di questo cd, da quanto si apprende, non c'è traccia e non è mai stato trovato o visionato dagli inquirenti.

La sentenza sul Lodo Mondadori
- Nel luglio 2011, la Corte d'Appello di Milano, a conclusione del processo civile di secondo grado sul cosiddetto lodo Mondadori, ha stabilito che la holding della famiglia del presidente del Consiglio deve risarcire alla società di Carlo De Benedetti oltre 540 milioni di euro, saliti a 560 milioni tenendo conto degli interessi legali in decorrenza dal verdetto di primo grado.   

Si ipotizza pagamento di un riscatto
-  C'è anche l'ipotesi di un riscatto tra quelle al vaglio della procura di Milano. Riferendosi a una "grossa somma di denaro", il pm - è scritto nell'ordinanza di custodia cautelare - "ipotizza che possa trattarsi di una parte del riscatto che potrebbe essere stato pagato in un momento successivo al rilascio degli ostaggi ma non monitorato". Il gip, tuttavia, invita alla cautela: "una ricostruzione possibile, come è anche possibile che il denaro sia riconducibile ad altri affari illeciti di Francesco Leone (ndr uno degli arrestati), che non è nuovo alla commissione di reati come quello per cui si procede".

Spinelli, tesoriere e uomo di fiducia - Giuseppe Spinelli, classe 1941, è ritenuto il tesoriere di Silvio Berlusconi e suo uomo di fiducia, oltre che consulente per anni di Veronica Lario, l'ex consorte. Da molti viene considerato uno degli uomini più potenti e vicini al Cavaliere.  Nei processi è anche emerso un suo ruolo centrale nel pagare alcune delle ragazze (le cosidette "Olgettine") a cui l’ex premier, in alcune occasioni, aveva deciso di elargire somme di denaro. Famoso l'episodio in cui, la mattina del 14 gennaio 2011, i pm che indagano sul caso Ruby si presentarono alla porta dei suoi uffici milanesi per perquisirli, e si sentirono rispondere che non potevano farlo perché lo studio aveva la tutela della segretaria politica di Berlusconi.

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