Pedopornografia, arrestati 10 insospettabili

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Una vasta operazione della Polizia Postale ha permesso di smascherare un gruppo di persone che si scambiava e divulgava milioni di video e foto con minorenni sottoposti a violenze. Perquisizioni in sette regioni

Una vasta operazione, con la notifica di una decina di ordinanze di custodia cautelare e numerose perquisizioni è in corso in varie regioni italiane al termine di un'indagine svolta dalla polizia postale per la Campania. Gli investigatori hanno scoperto un gruppo di persone insospettabili che si scambiava e divulgava materiale pedopornografico. Arresti e perquisizioni in Campania, Lazio, Umbria, Liguria, Piemonte, Lombardia e Veneto. Le ordinanze son state emesse dal Gip di Salerno Renata Sessa, su richiesta del Pm della procura distrettuale della città campana, Francesca Fittipaldi, per le ipotesi di reato di associazione per delinquere e divulgazione di materiale pedopornografico.

L'inchiesta della polizia postale per la Campania è scattata sulla base della segnalazione di un utente privato che ha informato gli investigatori dell'esistenza del fenomeno. Tra gli oltre 5 milioni di immagini e video, scoperti dalla Polizia Postale della Campania, anche filmati e foto di neonati sottoposti a violenze e torture. Delle dieci misure cautelari eseguite, due sono in carcere per persone residenti in Lombardia e in Umbria; sei ai domiciliari (in Lazio, Piemonte, Veneto e Campania), e due per obbligo di dimora (Liguria).

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