Scontri di Roma, Cancellieri contestata dagli studenti

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"E' inaccettabile che chi ha comandato di caricare stia qui a parlare di legalità" attacca una ragazza. "Pronti al confronto, ma no allo squadrismo" replica il ministro. Intanto è stato indagato un poliziotto per gli eccessi durante la manifestazione

Il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, è stata contestata dagli studenti, al Palazzetto dello Sport di Rimini, dove è in corso la Giornata della Legalità (FOTO). Fischi e urla sono partiti proprio quando il ministro ha cominciato a parlare spiegando quello che il Governo intende fare per chiarire quanto avvenuto durante gli scontri di Roma, nella massima trasparenza, mentre nelle ultime file è comparso lo striscione 'Stop violenze Polizia, identificativi sulle divise'. Intanto la Procura ha identificato e iscritto nel registro degli indagati un poliziotto autore di alcuni eccessi durante il corteo del 14 novembre a Roma. L'agente è ritratto in video e foto mentre manganella sul volto un ragazzo a terra.

La studentessa al ministro: "Vergogna"
- Il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, è stata poi attaccata verbalmente da una giovane del collettivo, Federica, invitata a parlare sul palco. La giovane ha definito "una vergogna" che il ministro fosse a Rimini a parlare proprio di legalità dopo gli scontri dei giorni scorsi in varie città italiane. "E' inaccettabile che il ministro dell'Interno, che ha comandato di caricare" alle manifestazioni, "stia qui a parlare di legalità. Alle manifestazioni - ha proseguito ricevendo molti applausi e incitamenti dai giovani riuniti al palazzetto dello sport Flaminio - c'è stata una reazione spropositata fatta di manganellate e gas Cf sparato ad altezza d'uomo: atti di una violenza inaudita. E' una vergogna - ha concluso - che il ministro Cancellieri venga a Rimini a parlare di legalità".

Cancellieri: "Pronti a confronto pacato e non squadrista"
- Alla giovane contestatrice ha risposto, prendendo la parola, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, invitando ad un confronto sereno. “La democrazia chiede pacatezza e confronto: siamo pronti a tutti i confronti, ma in maniera pacata non squadrista" ha poi commentato poi Anna Maria Cancellieri. "Penso che la cosa più importante sia il parlare e l'ascoltare - ha spiegato – perché se si ascolta molto si può capire un po' di più". "Certo  - ha aggiunto - sarebbe stato bello un dibattito, sarebbe stato bello domanda e risposta, questo non c'e' stato e secondo me non è molto democratico".

Inchieste su lacrimogeni e poliziotti violenti - Cancellieri ha anche commentato il video rilanciato da Repubblica.it che mostrerebbe dei lacrimogeni partire dalle finestre del ministero della Giustizia: "C'è un'inchiesta, ci sta lavorando il ministro Severino: siamo in contatto, abbiate fiducia" ha detto il ministro dell’Interno. "Noi stiamo identificando i poliziotti violenti" ha aggiunto (IL VIDEO). "Abbiamo fatto tante cose qui dentro, ma questi lacrimogeni rischiano di oscurarcele tutte. Quindi non dobbiamo lasciare un solo margine di ombra, tutto deve essere accertato, nel più scrupoloso dei modi possibili. Dovete, dobbiamo tutti, cercare, trovare, garantire, la verità agli italiani" afferma in un colloquio con Repubblica, il minisitro della Giustizia Paola Severino.

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