Scontri a Roma, lacrimogeni dal ministero. Severino indaga

1' di lettura

Un filmato su Repubblica mostra dei fumogeni che sembrerebbero partire dal palazzo di via Arenula. Indagine anche dei pm. Il questore a SkyTG24: "Forse si tratta di lacrimogeni deviati dopo che hanno urtato contro l'edificio"

Due indagini per accertare eventuali eccessi nella gestione dell'ordine pubblico negli scontri tra studenti e polizia del 14 novembre. E' quanto hanno disposto il ministro della Giustizia, Paola Severino, e i pm dopo aver visionato un video pubblicato da Repubblica.it che ritrae il lancio di lacrimogeni che sembrerebbe partire dalla sede del dicastero di Via Arenula a Roma, durante la manifestazione degli studenti dello scorso 14 novembre, scesi in piazza in occasione dello sciopero europeo indetto contro le politiche di austerity (lo storify - le foto).
Il ministero ha spiegato che la polizia penitenziaria non ha in dotazione questo genere di lacrimogeni ed il questore di Roma, Fulvio Della Rocca, ha avanzato l'ipotesi che il lacrimogeno "si sia infranto sul muro di via Arenula dando quindi l'impressione di essere stato esploso da un balcone" (L'INTERVISTA).
Ecco il filmato amatoriale:



Inchieste di Severino e pm - Il Guardasigilli, dopo aver espresso "inquietudine e preoccupazione", ha assicurato che le verifiche proseguiranno con il massimo impegno, con il dovuto rigore e con la massima tempestività: "Si tratta di accertare le modalità con cui si è svolto e individuarne gli autori". Intanto, anche la Procura di Roma indaga su eventuali eccessi di comportamento degli agenti di polizia. Gli accertamenti riguardano anche il comportamento di alcuni manifestanti. Sono 8, in tutto, i giovani arrestati dalle forze dell'ordine, tra loro anche una ragazza. Tutti hanno tra i 20 e i 24 anni d'età.

Intervista al questore - "Accerteremo eventuali responsabilità dei singoli - ha detto a SkyTG24 il questore di Roma, Fulvio Della Rocca. E, a proposito della guerriglia scatenata in piazza nella capitale ha affermato che episodi simili si sono verificati in altre città a riprova che dietro le violenze "c'è stata una sola regia". Intanto, sono ancora in corso gli accertamenti sul video e i lacrimogeni che sarebbero stati sparati dal Ministero. "Stiamo verificando se c'erano reparti nostri a lanciare i lacrimogeni". E aggiunge:"Sono stati sparati a 'parabola', non diretti sui manifestanti. La traiettoria potrebbe essere stata deviata perché ha urtato l'edificio".


Leggi tutto