Maltempo, le vittime salgono a cinque. Grossetano nel fango

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Ritrovato il corpo di un uomo travolto dall'ondata di piena di un canale in Maremma. Intanto per i soccorsi si mobilitano anche gli studenti. E la perturbazione si sposta verso le regioni meridionali. LE PREVISIONI METEO

Il cadavere di un uomo è stato trovato nei pressi del lago di Burano a Capalbio. Dopo i tre dipendenti Enel e il pensionato , è la quinta vittima dell'alluvione in Maremma: sarebbe stato travolto dall'ondata di piena di un canale e trascinato nella laguna salmastra .
Intanto migliora la situazione in Umbria e Toscana, anceh se i danni sono ingenti. Troppo presto per farne una stima. Ora non resta che ripulire case e negozi dal fango , cercare di tornare alla normalità e far ripartire le attività economiche ( VIDEO ). E mentre a Roma il livello del Tevere scende (nella notte tra il 14 e 15 novembre ha toccato i 13,49, "il livello più alto degli ultimi 50 anni" fa sapere il sindaco Alemanno), la Protezione civile dirama l'allerta nelle regioni meridionali ( LE PREVISIONI METEO ).

Maremma ancora nel fango - Ad Albinia, la frazione di Orbetello (Grosseto) divenuta simbolo delle alluvioni che da nord a sud hanno colpito negli ultimi giorni varie zone d'Italia, si lavora per raggiungere i casolari isolati; dovunque, in Umbria come nel Veneto, nel Lazio e in Toscana, si comincia a pensare come ricostruire un'economia in crisi che il maltempo potrebbe mettere definitivamente in ginocchio. I danni sono ancora tutti da calcolare, come sottolinea il ministro per le Politiche agricole Mario Catania. La Coldiretti, però, parla già di oltre 100 milioni di euro mentre la Confcommercio Toscana non indica cifre, ma dice che solo nella provincia di Massa Carrara sono 700 le attività danneggiate.

Gli angeli del fango - Per la conta dei danni, come detto, è presto. La voglia di ripartire c'è nella Maremma devastata ma anche a Orvieto, dove i giovani copiano padri e madri e si improvvisano 'angeli del fango' per aiutare chi ha perso tutto o quasi. E' la solidarieta', infatti, che si impone ancora una volta.
Il video:


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