Anoressia, bullismo, abusi: se l’aiuto arriva dal teatro

Un'immagine dello spettacolo Home sweet home. Foto: Roberto Rognoni
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Nel progetto Adolescenza: fase di decollo, della compagnia Quelli di Grock, lo spettacolo diventa il mezzo per creare un dibattito sulle più diffuse problematiche minorili. E per dare sostegno con uno sportello di ascolto. Al Teatro Leonardo di Milano

Violenza domestica, bullismo, anoressia, nuove dipendenze. Quattro tematiche sociali. Quattro spettacoli teatrali firmati dalla compagnia Quelli di Grock. Con un unico obiettivo: creare un’occasione di dibattito, di ascolto, di aiuto. Il progetto Adolescenza: fase di decollo, presentato in conferenza stampa il 13 novembre, si propone l’obiettivo di utilizzare il teatro non solo per suscitare una riflessione profonda all’interno delle nuove generazioni, ma anche per creare un’occasione di dialogo tra queste e gli adulti di riferimento, genitori o insegnanti che siano, spesso disorientati davanti alle domande che l’età del cambiamento inevitabilmente suscita. Il progetto, che ha ricevuto il patrocinio del Comune di Milano e della Provincia di Milano e si inserisce nella Stagione Quelli di Grock – Teatro Leonardo da Vinci, prevede infatti quattro appuntamenti domenicali in cui la visione di uno degli spettacoli sarà seguita da un confronto aperto con il pubblico, guidato da esperti del settore appartenenti al mondo scientifico e medico. Non solo. In ognuna delle quattro domeniche sarà aperto in teatro, a disposizione dei cittadini, uno sportello di informazione specifico sulla tematica trattata, gestito in collaborazione con associazioni e operatori specializzati del territorio.

Adolescenza: fase di decollo nasce dal lavoro sulle scuole del territorio che la Compagnia Teatrale Quelli di Grock ha svolto presso il Teatro Leonardo da Vinci di Milano a partire dal 2002. Forte dell’esperienza maturata con giovani e minorenni attraverso l’attività di formazione teatrale e dell’attività trentennale come compagnia di teatro ragazzi, la Direzione Artistica ha deciso di indagare il quotidiano adolescenziale, con particolare attenzione al disagio sociale e all’educazione alla salute. Nascono così spettacoli che, avvalendosi del supporto scientifico di psicologi, psicoterapeuti e operatori specializzati, danno voce a tematiche di estrema attualità, utilizzando un linguaggio semplice e diretto, ben comprensibile al giovane pubblico. Un’esperienza incisiva, che porta i giovani faccia a faccia con il bullismo, nello spettacolo Io me ne frego!, e le nuove forme di dipendenza in Kome un kiodo nella testa; per vivere poi con Quasi perfetta il dramma legato ai disturbi alimentari e con Home sweet home quello sommerso e spesso taciuto della violenza in famiglia.

Il primo appuntamento è il 25 novembre alle ore 16. In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne andrà in scena lo spettacolo Home sweet home, dedicato alla violenza e alle ripercussioni sui minori. A seguire il momento di approfondimento e confronto tra pubblico, esperti ed istituzioni dal titolo Sarò come mio padre? Il 27 gennaio, sempre alle ore 16 al Teatro Leonardo, si prosegue con Io me ne frego, dedicato al bullismo. Il 24 febbraio la giornata a teatro sarà dedicata al tema dei disturbi alimentari, con lo spettacolo Quasi perfetta. In chiusura il 17 marzo Kome un kiodo nella testa, dedicato alle nuove dipendenze dell’era digitale.

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