Maltempo, emergenza in tutto il Centro Nord

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Nubigragi in Toscana, Liguria e Veneto. Disagi anche nel Lazio.A Venezia la sesta marea più alta dal 1872 Corrado Clini chiede all'Europa un allentamento del Patto di stabilità per la messa in sicurezza del territorio. LA CRONACA DELLA GIORNATA

Il maltempo ha flagellato oggi mezza Italia. Colpite soprattutto Toscana, Liguria e Veneto, ma anche il Lazio non è stato risparmiato da nubifragi e allagamenti (qui la cronaca della giornata). Sotto stretta sorveglianza i fiumi per il timore di esondazioni e in Trentino Alto Adige, dove ha nevicato sopra i 2 mila metri, per la caduta di frane sono state chiuse numerose strade. Tante le situazioni critiche. Troppe.

I danni in Toscana
- "Bisogna allentare il patto di stabilità per reperire risorse per finanziare un programma, 'urgente e necessario', per la sicurezza e la manutenzione del territorio" ha detto il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini. D'accordo con lui il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. A Carrara il sindaco Angelo Zubbani ha attivato il sistema di allarme telefonico, invitando gli abitanti a non uscire da casa e a salire ai piani alti delle abitazioni. Un secondo allarme è stato diffuso per informare che lunedì 12 novembre gli asili e le scuole di ogni ordine e grado resteranno chiusi. Alcuni canali sono straripati e sono circa 200 le persone evacuate in provincia di Massa e Carrara. A Romagnano per il maltempo è straripato un torrente travolgendo una vettura: marito e moglie che erano a bordo sono stati tratti in salvo dai vigili del fuoco. Alcune frazioni di Aulla, una delle cittadine colpite dalle alluvioni dello scorso anno, sono rimaste senza corrente elettrica, acqua e gas. Oltre un migliaio di case danneggiate dall'acqua e dal fango, la rete stradale della collina lesionata, otto ponti distrutti o da rifare, la piana tra l'autostrada e il mare ancora allagata: e' questo un primo bilancio dei danni fatto dal sindaco di Massa, Roberto Pucci, dopo l'esondazione di alcuni torrenti. Strade allagate e ampie zone senza corrente elettrica a Pisa dove sono stati tantissimi gli interventi dei vigili del fuoco. L'onda di piena del Serchio, in provincia di Lucca, temuta sin dal mattino, Š passata per fortuna senza rotture di argini.

A Venezia arriva l'acqua alta
- La tempesta di San Martino, che ieri aveva portato a "blindare" Genova e la Liguria con l'allerta 2, ha colpito più duramente soprattutto il Levante ligure. Nello spezzino, le zone più colpite dalla perturbazione sono state quelle dei comuni di Sarzana, Ameglia, Ortonovo e Castelnuovo Magra; oltre un centinaio le persone sfollate nella zona per precauzione, ma quasi tutte sono già rientrate nelle proprie abitazioni. Massima allerta su tutto il territorio regionale da parte della protezione civile del Veneto per lo stato idrogeologico e idraulico in relazione alle fitte piogge che hanno ingrossato il livello dei fiumi e di tutta la rete di canali minori. A Venezia la massima di marea oggi ha raggiunto i 149 centimetri: è la sesta marea di questa portata nella storia della città lagunare dal 1872. A Vicenza si è sfiorata l'esondazione, con un livello massimo di 6 metri del fiume a Ponte degli Angeli, ma l'ondata di piena del Bacchiglione è passata e la città ha tirato un sospiro di sollievo, dopo ore che avevano fatto temere il ripetersi dell'alluvione di inizio novembre 2010.

Disagi anche in Emilia Romagna e nel Lazio - In Emilia Romagna la Protezione civile ha attivato la fase di preallarme per rischio idraulico e idrogeologico sull'Appennino reggiano e modenese. Dopo le piogge che hanno colpito il territorio montano, possono verificarsi - si legge nell'allerta - frane, smottamenti, straripamenti di fossi con conseguente chiusura di ponti, interruzioni della viabilità. Fase di preallarme per il fiume Enza, il confine fra Reggio Emilia e Parma e anche per le aree vicine al bacino del fiume Secchia. Nubifragio e un black out di alcuni minuti nella zona nord della Capitale che ha coinvolto anche lo stadio Olimpico dove si è giocato il derby. Sempre nella parte nord della città i vigili del fuoco sono intervenuti per alcune automobili rimaste bloccate nell'acqua, che ha raggiunto i 70-80 centimetri d'altezza, per rami caduti o pericolanti e per alcuni allagamenti ai piani bassi di edifici. Se a Roma il peggio è passato resta critica la situazione a Civitavecchia, dove tutti i quartieri delle zone basse si sono allagati stamani a causa di un violentissimo nubifragio, ed è scattata un' allerta meteo della Protezione civile regionale per l'Alto Lazio nelle prossime 12-18 ore, in particolare per la provincia di Viterbo.

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