Vatileaks, condannato anche l'informatico: 4 mesi

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Claudio Sciarpelletti, che lavorava nella Segreteria di Stato, è stato riconosciuto colpevole di "intralcio alla giustizia", ma la pena è stata ridotta a due mesi e l'esecuzione è stata sospesa

Dopo la condanna dell'ex maggiordomo di Benedetto XVI Paolo Gabriele, anche Claudio Sciarpelletti, l'informatico della Segreteria di Stato coinvolto in Vatileaks, è stato riconosciuto colpevole di "intralcio alla giustizia" e condannato a quattro mesi di detenzione, ma la pena è stata ridotta a due mesi per virtù della legge di Paolo VI sulle attenuanti e l'esecuzione è stata sospesa per 5 anni, al termine dei quali se non avrà avuto altre condanne la pena sarà cancellata.

L'avvocato Gianluca Bendetti, difensore di Sciarpelletti, presenterà appello contro la condanna. Lo ha detto lui stesso ai giornalisti appena dopo la lettura della sentenza.
Il legale aveva chiesto l'assoluzione con formula piena argomentando anche che la busta con i documenti incriminanti ritrovata nella scrivania dell'imputato lo scorso 25 maggio era irrilevante ai fini dell'inchiesta, in quanto il furto nell'Appartamento del Papa (per il quale è stato poi condannato Paolo Gabriele) era già provato dal ritrovamento in casa del maggiordomo di una massa di documenti tale da riepmire 82 scatole

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