Assolto Vasco Errani, era accusato di falso ideologico

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Il governatore emiliano era imputato nel procedimento sul finanziamento pubblico a una cooperativa, all'epoca dei fatti presieduta dal fratello. Per il gup "il fatto non sussiste". Il presidente della Regione: "La verità si è fatta strada"

Il gup di Bologna ha assolto, "perché il fatto non sussiste", il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani dall'accusa di falso ideologico nel procedimento sul finanziamento pubblico a una cooperativa emiliana, all'epoca dei fatti presieduta da suo fratello Giovanni.
Lo hanno riferito fonti giudiziarie, aggiungendo che al termine del processo di primo grado con rito abbreviato, sono stati inoltre assolti "per non aver commesso il fatto" i due funzionari regionali imputati anche di favoreggiamento.

La procura aveva chiesto per Errani una pena di 10 mesi. L'inchiesta ipotizzava abusi e irregolarità nel finanziamento di qualche anno fa alla coop Terremerse ed Errani era stato indagato per una memoria che presentò ai magistrati e che gli inquirenti ritengono non veritiera.

"Sono contento. Vedo che la verità si è fatta strada" ha commentato il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani. "In questi lunghi mesi non ho speso troppe parole e non lo farò adesso. Sottolineo che ho seguito tutto il procedimento con fiducia e rispetto per il lavoro della magistratura e della giustizia, mostrando sempre la mia faccia, senza inutili esibizioni ma in completa trasparenza. E con soddisfazione vedo oggi riconosciuta la piena innocenza che ho da subito rivendicato assieme all'onore mio e alla tutela del ruolo e della dignità della Regione Emilia-Romagna, l'istituzione che pro-tempore rappresento".  E ha concluso: "Tutto questo non si cancella e penso sia sotto gli occhi di tutti e al giudizio di ciascuno. Ringrazio chi mi ha assistito e i tanti che da ogni parte mi hanno manifestato affetto e vicinanza, in pubblico e in privato".

"E'un'assoluzione radicale, è la presa d'atto che l'azione penale era insussistente" ha detto il  difensore di Errani, l’avvocato Alessandro Gamberini, nel commentare la sentenza. "Il presidente Errani è una persona molto lineare: un'eventuale condanna avrebbe provocato inevitabilmente le sue dimissioni" ha aggiunto. Il legale di Errani ha poi descritto lo stato d'animo del presidente dell'Emilia Romagna che ha preceduto la sentenza di assoluzione. "Questa cosa - ha spiegato - non poteva non metterlo in tensione". E ha concluso: "L'innocente viene messo più in tensione del colpevole".

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