Milano, Consiglio di Stato respinge ricorso contro Area C

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I giudici si sono espressi sull’istanza presentata da un parcheggio privato che si era opposto al ticket anti-smog introdotto dalla giunta Pisapia. La prossima settimana è attesa sul caso anche la pronuncia nel merito del Tar della Lombardia

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso contro il Comune di Milano di un parcheggio del centro città che chiedeva la sospensione della nuova Area C, la congestion charge varata da Palazzo Marino. Resta comunque l'udienza convocata davanti al Tar lombardo per la prossima settimana, che dovrà giudicare il provvedimento nel merito.
Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso ritenendo che proprio "l'imminente definizione del giudizio di merito" consente di "escludere la sussistenza del presupposto del pericolo attuale di un pregiudizio irreparabile".

Il ricorso (respinto dal Tar della Lombardia l'8 ottobre e quindi approdato al Consiglio di Stato) era stato avanzato da Mediolanum Parking che chiedeva la sospensiva della “versione bis” di Area C, la ZTL del centro, deliberata dalla giunta di Milano il 6 settembre (ed entrata in vigore il 17 settembre), dopo che la prima versione del provvedimento era stata sospesa nel luglio scorso proprio per un precedente ricorso della stessa autorimessa.

Il provvedimento dell'Area C era stato introdotto dalla giunta Pisapia il 16 gennaio 2012: si tratta di un ticket dal costo di 5 euro che consente di entrare con l'auto nella cerchia dei Bastioni del centro di Milano.

Sorride il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia: “Siamo soddisfatti della decisione del Consiglio di Stato. Adesso aspettiamo, in tempi brevi, la decisione nel merito del Tar Lombardia, che già più volte si è espresso favorevolmente rispetto ad Area C, riconoscendo la superiorità dell’interesse pubblico rispetto all’interesse di un singolo. Area C ha portato benefici sia in termini di riduzione del traffico sia delle emissioni inquinanti ed è un provvedimento che trova la sua origine in un referendum cittadino votato a larga maggioranza dai milanesi”.

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