Lago di Bracciano, indagato il fidanzato di Federica

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Il reato contestato è la morte come conseguenza di altro reato. Gli inquirenti: atto dovuto per consentire gli accertamenti. Il giovane ha raccontato di aver lasciato la 16enne intorno alle 3 del 1 novembre. Sul corpo nessun segno di violenza

Il fidanzato di Federica Mangiapelo, la 16enne trovata morta in riva al lago di Bracciano lo scorso primo novembre, è indagato nell'inchiesta sul decesso della ragazza. L'ipotesi di reato è di quella di "morte come conseguenza di un altro reato": il reato è stato dunque derubricato rispetto all'omicidio volontario ipotizzato dalla Procura di Civitavecchia in un primo momento. L'iscrizione del giovane nel registro degli indagati, viene sottolineato in ambienti investigativi, è un atto dovuto per consentire agli specialisti del Ris di effettuare gli accertamenti del caso, tra cui quelli sulla sua auto. Il ragazzo è stato anche l'ultima persona a vedere Federica.

Per la Procura, si fa notare i ambienti giudiziari, l'iscrizione in sé "non è una svolta nelle indagini" anche se si stanno valutando tutte le dichiarazioni rese dal ragazzo ai pm di Civitavecchia. Sembra infatti che nel racconto fatto dal ragazzo su quelle ore che hanno preceduto la morte di Federica siano emerse alcune contraddizioni. Il giovane è stato ascoltato più volte, in tutto cinque, proprio per chiarire alcuni passaggi. Inoltre la sua auto è sotto sequestro per permettere alcuni accertamenti tecnici da parte del Ris anche per rintracciare eventuali tracce biologiche.

Il giovane ha raccontato agli inquirenti di aver lasciato Federica da sola alle 3 del mattino la notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre, forse dopo una discussione, alla periferia di Anguillara Sabazia, ad alcuni chilometri di distanza da casa e a circa 7 chilometri dal punto in cui è stato trovato il suo cadavere. Una versione che coincide anche con il racconto di un testimone, che ha detto di aver visto la ragazza camminare da sola sul lungolago intorno alle 3 di notte. "Finché la procura non avrà a disposizione i risultati degli esami tossicologici e istologici - fanno sapere fondi investigative - non avremo a disposizione elementi certi su cui basarci. Lo stesso orario della morte, fissato indicativamente per le 4 potrebbe subire variazioni relative ma significative ai fini delle indagini". Al momento, quindi, la morte della sedicenne, sebbene l'autopsia abbia escluso qualsivoglia forma di violenza e che il decesso non sia avvenuto per annegamento, è ancora avvolta dal ministero.

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