Bracciano, nessuna violenza: 16enne morta per cause naturali

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L’esito dell’autopsia eseguita sul cadavere della ragazza ritrovata senza vita in riva al lago. Attesa per gli esami tossicologici. La famiglia: “Non beveva e non assumeva droghe, aveva il terrore di queste cose”. Il sindaco di Anguillara: “Chi sa parli

Sarebbe morta per cause naturali la ragazza 16enne trovata il 1 novembre in riva al lago di Bracciano. Lo hanno accertato i medici legali che, nel pomeriggio di sabato 3 novembre, hanno eseguito l'autopsia sul suo cadavere, attraverso la quale è stato anche possibile accertare come sul corpo non sia stato riscontrato nessun segno di violenza. I periti si sono riservati di indicare, dopo l'esecuzione degli accertamenti tossicologici, le esatte cause del decesso. La famiglia però decide di rompere il silenzio per assicurare che la ragazza "non beveva e non assumeva droghe".
L'ora presumibile della morte è stata indicata intorno alle 4 del mattino, cioè circa un'ora dopo che la giovane era stata lasciata dal fidanzato (il quale ha riferito in un lungo interogatorio di non essere stato con lei sul lago) nella piazza principale di Anguillara Sabazia.

Altri elementi utili a fare luce sul giallo potrebbero giungere dai rilievi scientifici. Esami specialistici sarebbero infatti stati disposti su campioni di vestiti indossati dalla ragazza e sull'autovettura del fidanzato 22enne, che fin dal primo momento ha sostenuto di non trovarsi insieme a Federica nell'ora della morte della giovane. I carabinieri verificheranno la presenza di possibili tracce di dna ed accerteranno se la macchina presenti eventuali evidenze recenti di lavaggio interno ed esterno o manomissione.
Continuano intanto le verifiche incrociate sui tabulati del telefono della ragazza, mentre sarebbero state già acquisite le immagini registrate dalle telecamere di diversi benzinai situati nella zona di Anguillara e della via Cassia. Non è escluso che a breve esami tecnici ancora più approfonditi sui materiali repertati in questi giorni siano effettuati dagli specialisti del Ris (il Raggruppamento Investigazioni Scientifiche) dei carabinieri.
Il sindaco di Anguillara rivolge un appello: "Chi sa qualcosa parli".

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