Ragazza morta sul lago di Bracciano, nessuna pista esclusa

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Sarà eseguita sabato 3 novembre l'autopsia sul corpo della sedicenne trovato vicino ad Anguillara Sabazia. Non ci sono indagati, restano in piedi tutte le ipotesi, compresa la caduta accidentale. Il fidanzato: "Non ero con lei tra le 4 e le 5 del mattino"

Nessun indagato al momento per la morte della sedicenne trovata morta la mattina del 1 novembre sulle rive del lago di Bracciano nella zona di Vigna di Valle. Gli inquirenti infatti al momento vogliono stabilire l'esatta causa del decesso per poi accertare se vi siano responsabilità penali. L'ultima parola spetterà all'esame autoptico che verrà svolto sabato 3 novembre.
Restano quindi in piedi tutte le ipotesi compresa la caduta accidentale in acqua. Ieri il fidanzato della vittima, Marco, diciottenne residente a Formello, è stato ascoltato dai Carabinieri per diverse ore. E' lui che è andato a prendere la ragazza in auto dall'abitazione della madre ad Anguillara ma la serata sarebbe stata poi trascorsa insieme ad altri amici: "Non ero con lei tra le 4 e le 5 del mattino", avrebbe detto agli inquirenti. Ascoltati anche altri amici della stessa comitiva e i parenti della ragazzina.

I militari della Compagnia di Bracciano, che si occupano delle indagini, hanno acquisito i tabulati telefonici della sedicenne per verificare gli ultimi contatti prima della tragedia che sarebbe avvenuta intorno alle quattro del mattino. Gli investigatori al momento mantengono il massimo riserbo sugli sviluppi delle indagini mentre non trova conferma la pista "satanica" circolata ieri dopo che alcuni testimoni avevano segnalato la presenza di due croci fatte con pezzi di legno sulla spiaggia del lago.

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