Berlusconi condannato, i prossimi passi del Cavaliere

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Per Alessandra Mussolini quella di Milano è una sentenza "che ci ricompatta" mentre la Santanché invita l'ex premier a tornare in campo. Lui intanto è in partenza per Malindi e valuta l'idea di un seggio al Senato. L'Anm difende l'operato dei giudici

Il giorno dopo la condanna di Silvio Berlusconi a quattro anni di reclusione (ridotti a uno per via del indulto) e cinque anni di interdizione dai pubblici uffici nel processo per i diritti televisivi di Mediaset, gli occhi di tutti sono puntati sulle prossime mosse del Cavaliere. Da diverse frange del suo partito arriva l'invito a ripensare il passo indietro e tornare a candidarsi alla guida di Palazzo Chigi. Ma secondi molti retroscena l'ex premier sarebbe anche stanco e deluso e incerto sul suo futuro.

Berlusconi irritato dai commenti su Internet - In un retroscena pubblicato dal Corriere della Sera si racconta che, nonostante le rassicurazioni degli ultimi giorni, "in verità Silvio Berlusconi l'aria di brutte notizie le annusava da giorni, e la temeva parecchio". Secondo il quotidiano milanese a bruciare all'ex premier sarebbero stati in particolar modo gli sberleffi e le prese in giro su Internet, lette anche come un segnale di perdita di fiducia nel paese. "Appassionato come è diventato della lettura e dello studio dei social media, da Facebook a Twitter, - scrive il Corriere - il Cavaliere è indignato e furioso contro l'ondata di allegria, attacchi, sberleffi e furia che vede scatenarsi contro di lui, e vorrebbe rispondere a tono ad ognuno. Ma nello stesso tempo, anche quei commenti così diretti hanno contribuito negli ultimi tempi a fargli capire l'aria che tira nel Paese".

Mussolini: "Sentenza che ci fa bene" - Secondo la Stampa di Torino Berlusconi sarebbe già al lavoro per studiare le contromisure, anche in vista di una possibile nuova condanna che potrebbe arrivare dal processo Ruby. Secondo un retroscena firmato da Ugo Magri, infatti, il Cavaliere "starebbe meditando di farsi rieleggere non alla Camera ma in Senato. Perché a Montecitorio la maggioranza sarebbe saldamente di sinistra, e l'immunità varrebbe zero." In controtendenza il commento di Alessandra Mussolini che, in un'intervista sempre sulla Stampa, ragionando sugli effetti che avrà sul Pdl, dice "è una condanna che ci fa bene. E' un toccasana". Secondo la deputata pidiellina, infatti, "chi lo odia (Berlusconi ndr) continuerà a odiarlo e chi lo ama continuerà ad amarlo", ma soprattutto "questa condanna ricompatta un po' il nostro zoccolo duro. Tutti si stringeranno attorno al nostro presidente".

Santanché: "Vogliono ucciderlo" - Sulla stessa linea anche Daniela Santanché che, in un'intervista a Repubblica, invita tutti i candidati alle primarie del Pdl, in programma per il 16 dicembre, a fare un passo indietro. "Occupare quel posto sarebbe usurparlo: è di Berlusconi, e deve riprenderselo Berlusconi." La pasionara del Pdl parla poi di "una sentenza politica, scritta in maniera politica. L'hanno fatta per ammazzare Berlusconi. Vogliono ucciderlo" e ribadisce l'invito al partito "a fare quadrato intorno a lui". Ma in un articolo firmato da Carmelo Lopapa, Repubblica racconta di un Berlusconi che preferisce circondarsi dai famigliari, piuttosto che dal suo partito, "perché dei politici tutti, dai dirigenti di un Pdl ormai in rotta si sente tradito, deluso. Come deluso lo sarebbe dagli avvocati, non solo per la condanna, quando perché anche loro avevano sostenuto mercoledì scorso la tesi del passo indietro che gli avrebbe risolto i problemi, anche quelli giudiziari.

Prossima tappa Malindi - Secondo il Messaggero Berlusconi sarebbe invece tentato dall'idea di mollare tutto". "Mi hanno voluto sfregiare, sono tentato di espatriare" racconta il quotidiano romano, che spiega come "cresce la voglia di mollare tutto. Di lasciare l'Italia dopo questa prima condanna. Tanto più che tra non molto arriverà la sentenza sul caso Ruby e in settimana è prevista la partenza per Malindi". In Kenya lo aspetta "una nuova vacanza nel resort di Flavio Briatore. Lì lo seguirà anche l'amico Ennio Doris, il patron di Mediolanum"

Libero: "Vogliono scalare le sue aziende"
- Parla invece di "Caccia grossa" Libero, il giornale guidato da Maurizio Belpietro. "La guerra a Berlusconi non si esaurirà con il suo addio a Palazzo Chigi, ma quando il Cavaliere sarà ridotto sul lastrico, costretto come Bettino Craxi ad espatriare per non essere tradotto in galera. Così profetizzava un tempo uno che la sapeva lunga" scrive il direttore in un lungo editoriale, nel quale avanza l'ipotesi che ora diventi più facile la scalata anche economica all'impero del Cavaliere. "Secondo le ipotesi delineate, dopo le dimissioni di Berlusconi da premier sarebbero arrivate le sentenze che lo avrebbero messo fuori gioco e in seguito anche l'offensiva finale per conquistare Mediaset e il resto del gruppo. Fininvest possiede la maggiorana della società televisiva, ma si tratta di un pacchetto abbondantemente al di sotto del cinquanta per cento".

Sabelli (Anm): "Solidarietà ai magistrati di Milano" - "Respingiamo con fermezza attacchi e offese: non si può assolutamente parlare di sentenza politica e barbarie". A dirlo, rispondendo alle accuse di Silvio Berlusconi, è Rodolfo Sabelli, presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati. "Esprimo solidarieta' ai magistrati di Milano, destinatari ancora una volta di offese di fronte alle quali hanno sempre reagito con compostezza", ha aggiunto Sabelli poco prima del Comitato direttivo dell'Anm. E rispetto alle critiche arrivate in questi giorni anche su altre sentenze come quella sul terremoto dell'Aquila, "Il problema - ha detto - non sono le critiche, che sono sempre consentite, ma devono essere critiche composte". Sabelli ha detto inoltre che di questo tema "discuteremo oggi nel Comitato direttivo".

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