Finmeccanica nella bufera, tangenti e affari sospetti

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Si allarga l’inchiesta della procura di Napoli dopo l’arresto dell’ex direttore commerciale e l’iscrizione nel registro degli indagati dell’ex ministro Scajola. Riflettori puntati su un appalto in Brasile, un dirigente accusa: “Il ministro chiedeva l’11%”

"Ho sempre agito alla luce del sole". Claudia Scajola, in un'intervista a Repubblica, si difende dall'accusa di corruzione internazionale mossagli dai pm di Napoli nell'ambito dell'inchiesta su Finmeccanica. E a chi gli chiede se ha sponsorizzato Fincantieri in Brasile, l'ex ministro risponde deciso: "L'ho fatto con tutte le nostre imprese, grandi, medie, piccole. E' stato il mio lavoro per due mandati, ne sono orgoglioso".
Ma intanto i quotidiani in edicola mercoledì 24 ottobre svelano i retroscena delle commesse internazionali trattate in India, a Panama, in Indonesia e in Russia.
Secondo il Corriere della Sera dalle carte dei pm spunterebbe una tangente di 550 milioni di euro in una trattativa con il Brasile. “Una percentuale di ‘ritorno’ pari all'11 per cento dell'appalto – sostiene il quotidiano milanese – che in realtà nasconde il pagamento di tangenti a politici e faccendieri. Affari conclusi o avviati in quattro Stati grazie ai buoni rapporti dell'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e dei suoi uomini più fidati come l'ex ministro e coordinatore del Pdl Claudio Scajola”.

Della maxitangente parlano anche Repubblica e la Stampa. Il quotidiano diretto da Ezio Mauro cita (qui l’articolo), oltre alla presunta tangente da 550 milioni, anche affari con la Russia di Putin e un appalto da 180 milioni per tre contratti di fornitura con il governo di Panama. “Ed è proprio per questo capitolo che finisce in cella Pozzessere […]. E’ indagato per una tangente da 18 milioni promessa come ‘corrispettivo illecito’ dell’accordo al presidente panamense Ricardo Martinelli e ad altri politici locali”.

Nelle carte che hanno in mano i pm di Napoli ci sarebbero anche diverse intercettazioni telefoniche in cui compare Valter Lavitola. In una di queste, riferisce la Stampa, “Lavitola sta discutendo al telefono con Paolo Pozzessere, manager di Finmeccanica. A un certo punto, il faccendiere napoletano introduce l’argomento della sua quota di provvigione per l’affare delle commesse del gruppo Finmeccanica a Panama. E sbotta: «Lui, quando sa che è una cosa tua, deve rimane' sempre con un po’ di pathos, fammi fa' a me, che io il berlusconismo lo parlo benissimo»”.

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