Inchiesta Finmeccanica, Scajola indagato per corruzione

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Vendita di armi a Panama e Brasile. Arrestato l'ex direttore commerciale Paolo Pozzessere. Il gip parla di una tangente da 18 milioni per i velivoli Agusta. L'ex ministro a SkyTG24: "Ho agito in modo trasparente. Sono a disposizione dei magistrati"

Corruzione internazionale in relazione alla promessa di una tangente di 18 milioni di euro al presidente della repubblica di Panama Ricardo Martinelli e "ad altri esponenti politici e di governo in via di completa identificazione". Questa l'accusa per l'ex dirigente di Finmeccanica Paolo Pozzessere arrestato martedì 23 ottobre nell'ambito dell'inchiesta della procura di Napoli su forniture di armi al Brasile e allo Stato di Panama da parte del gruppo aerospaziale. Il provvedimento è stato emesso dal gip di Napoli Dario Gallo su richiesta dei pm Vincenzo Piscitelli e Henry John Woodcock, cooordinati dal procuratore aggiunto Francesco Greco. Nell'inchiesta risulta indagato per corruzione internazionale anche l'ex ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola; sarebbe coinvolto nelle indagini sulle forniture di Finmeccanica in Brasile per un suo presunto tentativo di mediazione. "Tutto ciò che ho fatto l'ho fatto in modo solare e nel rispetto delle leggi" ha detto Scajola ai microfoni di SkyTG24 (L'INTERVISTA).
Nell'ambito dell'inchiesta la procura aveva chiesto una nuova misura cautelare a carico dell'ex direttore dell'Avanti! Valter Lavitola - indagato in concorso con Pozzessere - ma il giudice non ha accolto l'istanza ritenendo che Lavitola, detenuto da mesi, non possa essere oggetto di un secondo provvedimento restrittivo per fatti collegati agli episodi addebitati nell'ordinanza in base alla quale si trova già in carcere.
Finmeccanica, intanto, respinge le accuse: "Nessun compenso allo Stato di Panama" dichiara in una nota. E aggiunge: "Col Brasile solo rapporti istituzionali".

Il gip: tangente da 18 milioni - Paolo Pozzessere è indagato in qualità di ex direttore commerciale della holding che controlla le società Telespazio Argentina, Agusta Weestland e Selex sistemi integrati, mentre Lavitola è coinvolto nell'indagine per il suo ruolo di "intermediario con i rappresentanti del governo di Panama acquirente finale dei prodotti industriali". In particolare l'accusa per Pozzessere riguarda le forniture effettuate nell'ambito di accordi stipulati con lo Stato italiano attraverso la società panamense Agafia, destinataria di compensi per intermediazione che per i magistrati  era riconducibile ad un politico panamense e interposta nelle forniture attraverso l'attività del faccendiere Valter Lavitola, all'epoca consulente di Finmeccanica.
A quanto si apprende, al centro dell'indagine che ha portato all'arresto del manager del gruppo Finmeccanica ci sarebbe una tangente da 18 milioni di euro, versata al presidente dello Stato di Panama Martinelli per una fornitura di elicotteri Agusta Westland da 180 milioni. Una vicenda che il gip Dario Gallo definisce nell'ordinanza "raccapricciante". Il giudice parla anche di "evidenti profili di criticità" e di "preoccupante ricorso da parte di Finmeccanica e società collegate a pratiche corruttive per l'acquisizione delle commesse di governi stranieri". Secondo il gip Dario Gallo, inoltre, per Pozzessere esisteva il rischio di fuga in Russia. Il dirigente sarebbe stato pronto a trasferirsi proprio tra qualche settimana in Russia, in occasione del "ponte dei morti" dove lo avrebbe raggiunto la famiglia. Il giudice collega tale circostanza non solo agli affari in quel paese "ma anche alla necessità di stare fuori dall'Italia in una fase calda dell'inchiesta".

Pozzese: "Il senatore Caselli (Pdl) chiese una provvigione" - Intanto, paolo Pozzese ai pm avrebbe riferito che il senatore del Pdl Esteban Caselli, eletto nella circoscrizione dell'America Meridionale, avrebbe chiesto una "provvigione" a Finmeccanica per la vendita di un elicottero al ministero dell'Interno.

Scajola a SkyTG24: "Da subito a disposizione dei magistrati" - "Nell'ambito delle mie competenze di ministro dello Sviluppo economico, ho girato il mondo per agevolare l'industria italiana, dalla più grande alla più piccola, sempre nel rispetto delle leggi e delle regole". Così a SkyTG24 Claudio Scajola, ex ministro del governo Berlusconi, indagato nella stessa inchiesta per corruzione internazionale (VIDEO). Risulta indagato anche il suo portavoce Nicolucci ma Scajola spiega: "Non ho alcun portavoce che si chiama Nicolucci, conosco un deputato, ma non ho mai avuto un portavoce con questo nome". "Sono completamente a disposizione da subito dei magistrati", ha aggiunto l'ex ministro.

Nicolucci indagato: "Non comprendo il mio ruolo" - Tra gli indagati dalla procura di Napoli nell'ambito dell'inchiesta su Finmeccanica figura anche l'onorevole Massimo Nicolucci (Pdl). "Ho ricevuto questa mattina un'informazione di garanzia in relazione ad un'attività d'indagine da parte della Procura di Napoli. - scrive in una nota  - Dalla stampa apprendo che tale indagine si riferisce a delle iniziative svolte da aziende italiane all'estero. Pur non comprendendo quale sia il mio ruolo in tale vicende, resto serenamente a disposizione dei magistrati per rendere qualsiasi chiarimento necessario. Certo di poter dimostrare di non aver mai svolto alcuna attività illecita e di aver sempre operato nell'interesse unico del mio paese".

Finmeccanica: con Brasile rapporti istituzionali -  E interviene con una nota anche Finmeccanica, che precisa di aver avuto rapporti istituzionali legati alle commesse ricevute dal governo brasiliano. "In relazione alle notizie circolate oggi - si legga nella nota - Fincantieri precisa che i rapporti intrattenuti con rappresentanti del governo e politici Italiani e Brasiliani sono stati sempre ed esclusivamente di carattere istituzionale. Fincantieri ha presentato il 16 agosto 2010 un'offerta per la costruzione di 11 navi, a seguito della richiesta della Marina Brasiliana del 7 luglio 2010, successiva alla firma degli accordi tra i Ministeri e le Marine Militari dei due paesi, avvenuta il 24 giugno 2010". E sui rapporti con Panama aggiunge: "Nessun compenso per intermediazione è stato pagato da Finmeccanica o da Società del Gruppo in relazione a, o comunque in connessione con, i contratti" di fornitura stipulati con il Governo Panamense nel 2010 da Selex Sistemi Integrati, Telespazio Argentina ed AgustaWestland.

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