Palermo, l'autopsia: Carmela uccisa da coltellate alla gola

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La 17enne è morta mentre difendeva la sorella Lucia (18 anni) dalla furia dell'’ex fidanzato Samuele Caruso, ora in carcere. La 18enne, ferita, migliora, ma ancora non sa che Carmela non c'è più. Oggi in città sit-in contro la violenza sulle donne

Carmela Petrucci è morta sgozzata. A ucciderla sono state due coltellate letali alla gola, che le hanno tranciato la carotide. E' quanto emerge dall'autopsia effettuata all'Istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo sul corpo della studentessa palermitana di 17 anni uccisa a coltellate per difendere la sorella di un anno più grande, Lucia, dalla furia dell'ex fidanzato. Samuele Caruso, 23 anni, ha confessato l'omicidio dopo tre ore di interrogatorio.

Le due ragazze, nel primo pomeriggio del 19 ottobre, sono tornate casa accompagnate dalla nonna materna, quando hanno trovato nell'androne Caruso armato di coltello. Lucia, spaventata dall'ex che da tempo la perseguitava con telefonate e sms, ha gridato al fratello di aprire in fretta il portone. Urla, spintoni e all'improvviso la follia omicida. Carmela ha tentato di proteggere la sorella ma è stata uccisa. Lucia è invece rimasta gravemente ferita. Le sue condizioni sono comunque migliorate. E' stata proprio Lucia a indicare agli investigatori il nome dell'assassino arrestato dopo poche ore alla stazione di Bagheria mentre attendeva un treno.

Samuele Caruso è rinchiuso nel carcere Ucciardone in attesa dell'udienza di convalida del gip di Palermo. "Stavamo insieme, ma quest'estate mi ha lasciato e ho perso la testa", ha detto Caruso parlando agli investigatori della sua breve storia con Lucia. E ha precisato al pm: "Ho colpito Carmela per sbaglio, perché  Lucia si è difesa con le mani". L'ex fidanzato di Lucia è accusato di omicidio volontario e tentativo di omicidio.

Lucia, 18 anni, è ricoverata all'Ospedale Cervello di Palermo nel reparto di Rianimazione. Le sue condizioni sono definite "buone" dai medici e la ragazza non è in pericolo di vita, anche se la prognosi resta riservata. Ha subito una serie di interventi chirurgici per chiudere le ferite. La ragazza è stata colpita da Samuele Caruso con una ventina di coltellate, cinque delle quali abbastanza gravi, sul collo, sull'addome, sull'inguine, sulle labbra e sulla lingua. Si erano temute anche conseguenze motorie, ma alla fine sono state escluse. La ragazza è cosciente e ha chiesto più volte notizie della sorella: ancora non sa che non c'è più.

A Palermo, intanto, si è tenuta una manifestazione contro la violenza sulle donne organizzata dal Coordinamento antiviolenza 21 luglio. "Di fronte alla tragica morte di una ragazza di 17 anni e al ferimento della sorella per mano di un giovane, siamo sconvolte e addolorate. Siamo di fronte all'ennesimo episodio non più tollerabile di violenza maschile contro la donna” ha detto Mila Spicola del coordinamento. Dall’inizio del 2012 sono già 100 le vittime, una ogni due giorni.

Anche i compagni di scuola di Carmela e Lucia Petrucci hanno voluto far sentire la loro voce con dei cartelloni appesi al liceo classico Umberto I. "Tutte sorelle. Reagiamo contro le violenze sulle donne", si legge su uno di questi. E su Facebook è nato un gruppo per ricordare la giovane vittima: “Carmela Petrucci riposa in pace".

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