Casa di Montecarlo, nuove carte riaccendono il caso

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Secondo quanto riportato da L'Espresso e da Il Fatto Quotidiano l'acquirente dell'appartamento di An è James Walfenzao, fiduciario del cognato di Gianfranco Fini, Giancarlo Tulliani. Il presidente della Camera: “Non ho mai mentito agli italiani”

Spuntano nuove carte. E si riaccende l'affaire legato alla casa di Montecarlo, l'abitazione data in eredità ad Alleanza nazionale da una nobildonna e poi finita nelle disponibilità di Giancarlo Tulliani, cognato di Gianfranco Fini. Secondo quanto riportato dal settimanale l'Espresso e dal Fatto Quotidiano l'abitazione sarebbe stata acquistata da James Walfenzao, fiduciario di Tulliani. "Se Tulliani è proprietario della casa mi dimetto" aveva dichiarato Fini il 25 settembre 2010.
Nella serata di giovedì 18 ottobre il presidente della Camera è tornato a difendersi: "Non ho mai mentito agli italiani, in quei documenti non c'è niente di nuovo".

L'anticipazione de l'Espresso - "Una serie di documenti inediti, sequestrati al re delle slot machine Francesco Corallo riapre il mistero della casa di Montecarlo" scrive sul sito il settimanale del gruppo di De Benedetti in un'ampia anticipazione dell'articolo che sarà in edicola venerdì 19 ottobre.
"Nel gennaio 2008 Tulliani aprì nel paradiso fiscale di Saint Lucia una società rimasta finora sconosciuta, la Jayden Holding, che aveva come attività le compravendite immobiliari". Per farlo, "si  appoggiò a James Walfenzao, lo stesso fiduciario che figura come rappresentante legale della Printemps, la società di Saint Lucia che nel luglio 2008 acquistò da An l'appartamento di Montecarlo". E ancora: "Tra il marzo e il giugno del 2008, Corallo mandò a Walfenzao una copia del passaporto di Giancarlo Tulliani, una copia di quello della sorella Elisabetta e un modulo per l'apertura di un conto corrente a Saint Lucia intestato alla Jayden  Holding. Nel modulo, l'effettivo titolare della società viene indicato proprio in Giancarlo Tulliani".

La casa e i passaporti di Giancarlo ed Elisabetta Tulliani - Secondo quanto spiega il Fatto Quotidiano, che pubblica i documenti di un'indagine della Procura di Milano, Elisabetta Tulliani, compagna di Gianfranco Fini, e il fratello Giancarlo "inviarono i loro documenti a Walfenzao, che un mese dopo acquistò la casa di Montecarlo". E aggiunge: "O Fini spiega le relazioni di affari del cognato Giancarlo Tulliani e della moglie Elisabetta con il re delle slot machines Corallo (attualmente latitante e già noto per i suoi rapporti di affari con due parlamentari ex An, cioè Amedeo Labocetta e Francesco Cosimi Proietti) e James Walfenzao, prestanome e consulente di questo imprenditore italo-caraibico oppure semplicemente Fini deve dimettersi da presidente della Camera".

Fini: “Non ho mai mentito agli italiani”
- "Non intendo farmi condizionare dalla ciclica comparsa di documenti, più o meno autentici, sulla casa di Montecarlo. Basta leggere gli ultimi per capire che non contengono nulla di nuovo e definitivo rispetto all'effettiva proprietà. Esattamente come nell'estate di due anni fa. Da allora, l'unica certezza è l'archiviazione in sede giudiziaria della denuncia a mio carico. Nell'ambito della mia vita privata quanto scritto dall'Espresso suscita in me profonda amarezza per comportamenti che non condivido. Ma questo è un aspetto tutto e solo personale. Non ho mai mentito o nascosto qualcosa agli italiani e per questo continuerò il mio impegno politico a testa alta". Lo afferma il Presidente della Camera, Gianfranco Fini.

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