Costa Concordia, incidente probatorio su scatola nera

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Al Teatro Moderno di Grosseto è stato il giorno della maxi-perizia sul naufragio del 13 gennaio scorso al largo dell'isola del Giglio. Presente anche l'ex comandante: "Voglio metterci la faccia". L'udienza riprenderà martedì 16 ottobre

Con la prima udienza, fissata per l'incidente probatorio, si è svolto a Grosseto il primo passo del processo contro Francesco Schettino, l'ex comandante della Costa Concordia, accusato di aver provocato il naufragio della nave da crociera all'isola del Giglio lo scorso 13 gennaio, costato la vita a 32 persone delle 4229 a bordo. L'udienza è terminata alle 17.30 ed è stata aggiornata a martedì mattina: si svolge, a porte chiuse, nel teatro Moderno di Grosseto, trasformato per l'occasione in aula di tribunale, per permettere a tutte le parti di assistere.  In aula è stato presente anche l'imputato, Francesco Schettino (GUARDA LE FOTO), presente perché "voglio metterci la faccia, e la mia competenza". Incontrando uno dei sopravvissuti al naufragio, l'ex capitano avrebbe detto che "la verità deve essere appurata".

Tutti gli aggiornamenti della giornata:

ore 18.05 Schettino lascia l'aula - Mezz'ora dopo la fine della prima udienza fissata per l'incidente probatorio, il comandante Francesco Schettino ha lasciato il teatro Moderno di Grosseto salendo a bordo dell'auto con cui era arrivato e dirigendosi nella struttura 'top secret' in Maremma dove soggiorna in questo periodo.

ore 18.01 Un naufrago: “Volevo guardare Schettino negli occhi”
- "Volevo solo guardarlo negli occhi da vicino". Lo ha detto Luciano Castro, naufrago della Costa Concordia, che, prima dell'inizio dell'udienza, si è alzato dalla platea e ha stretto la mano al comandante Francesco Schettino. "Mi sono presentato, era molto imbarazzato, ma volevo solo conoscerlo perché sono educato. Gli ho detto di sperare che la verità venga fuori al più presto e lui mi ha risposto che è una cosa che vuole anche lui", ha aggiunto.

ore 17.30 Conclusa udienza -
Si è conclusa la prima udienza dell'incidente probatorio sul naufragio della nave Costa Concordia. I lavori riprenderanno martedì mattina.

ore 15.41 Le motivazioni del gip
- Secondo quanto appreso successivamente, il gip Montesarchio ha respinto la richiesta dell'avvocato Bruno Leporatti di inserire anche il timoniere indonesiano della Costa Concordia nell'incidente probatorio dicendo che al suo ufficio non risulta indagato. Pertanto, secondo quanto ancora emerge dall'udienza che si tiene a porte chiuse, per il gip non ci sono motivi di aggiungere il timoniere alle altre parti coinvolte.

ore 14.33 Riprende l'udienza, richieste respinte
-  Il Gip, Valeria Montesarchio, ha respinto tutte le richieste e le eccezioni avanzate dai legali dell'ex comandante Francesco Schettino che aveva chiamato in causa il timoniere della nave. L'udienza e' ripresa.

Ore 13.58 Un panino per Schettino
- Un panino imbottito: questo il pranzo frugale che si e' concesso il comandante Francesco Schettino nella pausa dell'udienza sulla scatola nera della Costa Concordia. Schettino e' sceso dal palco, e' andato al bar del Teatro Moderno e ha comprato un panino. Mentre finiva di mangiare il panino, il gip Valeria Montesarchio e' rientrato e Schettino e' tornato al suo posto, con un lieve ritardo sulla ripresa dell'udienza.

ore 13.42 Schettino: "Verità va appurata" - "Sì, la verità deve essere appurata". Cosi' Francesco Schettino si e' rivolto a Luciano Castro, una delle prime persone salvate nel naufragio del 13 gennaio all'isola del Giglio. "Speriamo che la verità sia accertata", aveva detto Castro stringendo la mano all'ex comandante durante una pausa dell'incidente probatorio in corso al Teatro Moderno di Grosseto.

12.45 Codacons: "Processo falsato" - "Siamo in fervida attesa di conoscere le risposte della perizia per iniziare i lavori di un processo comunque falsato". Lo ha detto Giuliano Leuzzi, avvocato del Codacons, insieme a Bruno Neri, professore dell'Universita' di Pisa e consulente di due naufraghi del Codacons. "Soltanto il 30% dei naufraghi ha accettato il riconoscimento di Costa Crociere e i costi abnormi per avere le copie dei supporti informatici, circa 30mila euro, non hanno permesso ai naufraghi di avere gli atti di un processo che si sta svolgendo a senso unico tra Procura e periti", ha continuato Leuzzi. "I periti si sono limitati all'indagine solo sulla nave, non pensando che invece dopo sono morte delle persone", ha concluso il professor Neri nel rispondere ad una domanda sui quesiti che si limitano a ricostruire la dinamica "ma trascurano le perdite di vite umane non chiudendo il cerchio di un'indagine sempre piu' necessaria".

ore 12.37 Udienza sospesa - Udienza sospesa a Grosseto e il Gip Valeria Montesarchio in camera di consiglio per decidere su alcune eccezioni proposte da Francesco Schettino, tramite il suo difensore Bruno Leporatti. Schettino ha fatto chiedere al suo legale di estendere l'incidente probatorio sulla nave Costa Concordia al timoniere che, secondo la maxiperizia, non comprese un suo ordine di virata mentre veniva eseguito l'inchino davanti all'Isola del Giglio. Il timoniere, un indonesiano, e' il prossimo indagato dell'inchiesta, ma la sua posizione si e' chiarita dopo l'avvio dell'incidente probatorio nei mesi scorsi. Sempre la difesa di Schettino ha lamentato l'impossibilita' di effettuare sopralluoghi sulla nave Concordia considerando che i luoghi sono stati modificati per l'operazione di rimozione del relitto. L'avvocato Leporatti ha sottolineato che in questo modo puo' utilizzare per la difesa di Schettino solo gli elementi di prova prodotti dall'indagine della Procura di Grosseto, che pero' ora sono irripetibili proprio a causa dei lavori per portare via il relitto.

ore 12.08 Schettino appare nervoso -  Uno Schettino nervoso che si mangia le unghie. Cosi' e' apparso l'ex comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, oggi in aula per la prima volta per l'incidente probatorio. A raccontarlo un gruppo di naufraghi tedeschi all'uscita del teatro Moderno. Si è lasciato stringere la mano e si e' detto dispiaciuto raccontano i naufraghi. Ha passato ore a mandare sms dal suo telefonino

ore 10.20 "Schettino non è l'unico responsabile" - "Schettino ha le sue responsabilità, ma dietro ci sono altre colpe di cui qualcuno dovrà rispondere". I passeggeri che la notte del 13 gennaio scorso erano sulla Costa Concordia sono unanimi nel sostenere che la manovra del comandante non è stata l'unica causa della tragedia. L'accusa alla Costa è chiara: "Quando ha fatto il biglietto - spiega uno dei passeggeri - io ho pagato la Costa, che io consideravano una compagnia seria e affidabile. Ora mi dovrò ricredere".

ore 9.58 Avvocato isola del Giglio: "Verità lapalissiana"
- Dalla perizia dei periti del gip
"emerge una verita' che e' stata lapalassiana fin dal primo momento: questa immane tragedia deriva da una sciagurata concatenazione di omissioni e sottovalutazioni". Lo ha detto l'avvocato Lecci che assiste il comune dell'isola del Giglio

ore 8.42 Arriva Schettino - E' arrivato con circa venti minuti di anticipo, passando da un ingresso secondario, al Teatro Moderno di Grosseto il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, per partecipare all'udienza per l'incidente probatorio sulla scatola nera della nave naufragata il 13 gennaio davanti all'isola del Giglio. L'udienza sara' presieduta dal giudice per le indagini preliminari Valeria Montesarchio, e l'inizio e' fissato per le ore 9. Gia' arrivati anche i primi avvocati e consulenti delle parti.

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