Boccassini: "La 'ndrangheta può inquinare la vita politica"

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Il pm sull'arresto dell'assessore lombardo Zambetti: "Un aspetto devastante per i principi della democrazia". Il capo della Procura di Milano Bruti Liberati: "Ci auguriamo che questi successi investigativi possano fare emergere un senso civico maggiore"

"E' un fatto che la 'ndrangheta può inquinare la vita politica in Lombardia" e questo è "un aspetto devastante per i principi della democrazia": così il procuratore aggiunto Ilda Boccassini, che ha coordinato l'inchiesta nella quale è stato arrestato l'assessore regionale Domenico Zambetti, ha risposto alla domanda di un cronista che le chiedeva il peso che ha l'associazione a delinquere nella vita politica lombarda.
Zambetti, secondo l'accusa, era diventato "patrimonio di tutta l'organizzazione criminale". "Nel momento in cui un pubblico funzionario consapevolmente si porta verso una organizzazione criminale - ha affermato il magistrato - è evidente che rimane inglobato nel meccanismo e che deve fare dei favori. E' come se ci fosse stato un patto".
Un aspetto particolarmente "inquietante", secondo Boccassini, è la circostanza che Zambetti, che a un certo punto si rifiuta di pagare, venga sottoposto a "minacce e atti di intimidazione e alla fine cede e paga". Zambetti si è rivolto alla 'ndrangheta "come fosse una holding" e "questo è devastante per i principi della democrazia".

"Ci auguriamo - ha poi aggiunto il capo della Procura di Milano, Bruti Liberati - che questi successi investigativi possano fare emergere un senso civico maggiore nella certezza che poi alla fine le istituzioni riescono a individuare e a portare a giudizio i responsabili di questo clima di intimidazione".

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