Scuola, studenti in piazza. Scontri in tutta Italia

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Cortei nelle principali città italiane contro i tagli all'istruzione. A Roma sei contusi, a Milano la polizia carica i manifestanti sotto il palazzo della Regione. Tensione a Bologna, Torino e Palermo. La cronaca della giornata

Momenti di tensione e scontri con le forze dell'ordine in diverse città italiane per la prima grande manifestazione studentesca del nuovo anno scolastico. Nel mirino della protesta, il governo, i tagli all'istruzione e la crisi economica. Da parte sua, il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo ha condannato le violenze dicendosi comunque sempre disponibile al confronto con i ragazzi: "Le posizioni di chi manifesta il proprio dissenso sono tanto più forti quando non si accompagnano a gesti di violenza contro cose e persone, ma invece sono capaci di concretizzarsi in una proposta", ha detto e ha ammonito: "oggi invece non è giunta alcuna richiesta di incontro da parte dei ragazzi che hanno sfilato anche sotto la sede del ministero".

A Roma sei contusi - Nella capitale, infatti, un migliaio di ragazzi sono riusciti a raggiungere la sede del ministero in viale Trastevere, e quando hanno cercato di sfondare il cordone di polizia che chiudeva l'accesso a via Portuense sono stati respinti con alcune cariche di contenimento: sei poliziotti sono rimasti contusi in modo lieve mentre un quindicenne è stato fermato dalla digos, identificato e riaffidato ai genitori. Sequestrati due scudi in plexiglass, pietre e bastoni. Una cronista di Mediaset è stata contestata e "invitata" a uscire dal corteo in via Marmorata.

Cortei a Milano, Torino, Palermo e Bologna - A Torino hanno sfilato dietro lo striscione "Contro crisi e austerità riprendiamoci scuola e città": tafferugli si sono registrati quando i ragazzi, dopo un lancio di uova e bottiglie, hanno deviato dal percorso iniziale e sono stati dispersi dalla polizia. Una quindicina di loro sono stati fermati mentre una trentina avrebbero riportato contusioni. A Milano il corteo dei liceali ha mandato il traffico in tilt: i problemi maggiori quando uno dei due tronconi ha "puntato" il palazzo della Regione ed è stato arginato dalla polizia. Una decina i feriti. A Palermo i giovani partiti da piazza Politeama hanno espresso la loro sfiducia nella "casta" con un falò di un centinaio di tessere elettorali davanti alla sede della Presidenza della Regione. A Bologna un corteo di un migliaio di studenti ha sfilato nel centro cittadino: il percorso è stato accompagnato da lanci di uova, vernice e petardi contro le banche. Uova contro un'agenzia della Bnl anche a Napoli, dove sono stati fatti esplodere alcuni petardi in via Medina.

Vendola: "Perché solo risposte di ordine pubblico"
- "Mai possibile che ogni volta che i giovani chiedono una scuola per il loro futuro si risponda solo con atti di ordine pubblico?", ha twittato il governatore della Puglia, Nichi Vendola, mentre Antonio Di Pietro, leader dell'Idv, si è chiesto "quanto ancora debba crescere la tensione tra i giovani prima che il governo si decida a cambiare radicalmente linea sulla scuola, sul lavoro e sulle politiche contro la precarietà". "Manifestare è un diritto, ma Roma è stanca di essere paralizzata dai cortei e di vedere troppo spesso facinorosi e violenti infiltrarsi nelle manifestazioni", ha ammonito il sindaco Gianni Alemanno.

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