Fiorito al gip: "Ho preso ciò che mi spettava"

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E' durato oltre 2 ore l'interrogatorio di garanzia a Regina Coeli. Intanto la magistratura ha diposto il sequestro di beni per il 1,3 milioni di euro. Tra questi una villa al Circeo, tre automobili, 7 conti correnti tra Roma e Anagni e 4 conti in Spagna

E' durato circa 2 ore e mezza, nel carcere romano di Regina Coeli, l'interrogatorio di garanzia di Franco Fiorito, ex capogruppo del Pdl nel Consiglio regionale del Lazio, in prigione con l'accusa di peculato. Assistito dagli avvocati Carlo Taormina ed Enrico Pavia, Fiorito è stato sentito dal gip Stefano Aprile, alla presenza anche del pubblico ministero, Alberto Pioletti.

"Quei soldi depositati nei conti era denaro che mi spettava ed era destinato all'attività politica" ha sostenuto Fiorito davanti al Gip. L'ex capogruppo Pdl ha inoltre affermato che il suo successore "Mario Abbruzzese era a conoscenza di come i soldi venivano spartiti" e che avrebbe fatto in modo che "il denaro venisse accantonato nelle casse della Regione per andare incontro alle esigenze dei consiglieri". Secondo Fiorito sarebbero stati al corrente della gestione dei fondi anche i quattro componenti della commissione bilancio del gruppo Pdl Stefano Galetto, Romolo Del Balzo,  Ernesto Irmici e Andrea Bernaudo.
"So che altri gruppi consiliari facevano crescere le indennità in base al cumulo delle cariche, anche se con modalità e dimensioni differenti" ha detto ancora l'ex sindaco di Anagni.
Parole che saranno oggetto di analisi e di approfondimento da parte dei magistrati e che potrebbero far allargare l'inchiesta e non limitarla ai fondi del gruppo Pdl.

Intanto oggi 4 ottobre beni per 1,3 milioni di euro sono stati sequestrati a Fiorito (FOTO). Lo riferiscono fonti giudiziarie, aggiungendo che il sequestro è stato disposto dal gip del tribunale di Roma.  Tra i beni sequestrati una villa al Circeo, alcune automobili, sette conti correnti tra Roma e Anagni e quattro conti in Spagna (Tenerife, Madrid, Santa Cruz e La Coruna).

Secondo quanto stabilito dal decreto del gip le tre auto, la Jeep, il Bmw e la Smart, saranno affidate alla guardia di Finanza per attività di polizia giudiziaria, mentre il denaro dei conti correnti italiani sarà trasferito al Fondo Unico per la Giustizia.

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