Imprenditore sul Cupolone: "Non sono pazzo ma disperato"

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Marcello Di Finizio, titolare di uno stabilimento balneare nel triestino, spiega a SkyTG24 le ragioni della sua protesta: "Scenderò solo se il governo si impegna a convocare subito un tavolo con i rappresentanti del settore, siamo in ginocchio". AUDIO

"Non sono un pazzo suicida, sono solo disperato. Scenderò solo se il governo si impegna a convocare subito un tavolo con i rappresentanti dei balneari. Questa storia deve finire, l'Italia deve ripartire". Parla così, al telefono con SkyTG24, Marcello Di Finizio, l'imprenditore triestino che da ieri 2 ottobre si trova sulla cupola di San Pietro per protesta contro la politica economica del governo.

"Sono un imprenditore turistico balneare messo in ginocchio da una politica scellerata
- racconta - un intero comparto importantissimo è in ginocchio e gli imprenditori sono costretti a rischiare la vita per ottenere un confronto civile, etico, democratico co governo. Chiedo solo di sedersi con le parti sociali e discutere in maniera serena".

L'imprenditore non è nuovo ha proteste eclatanti di questo tipo e già lo scorso 30 luglio salì sulla cupola di San Pietro a Roma. "Finora ci sono state solo promesse, hanno fatto solo tagli - ha detto - ho parlato al telefono con dei ministri, ma non scendo per ricevere ancora una volta solo una pacca sulla spalla".
Di Finizio ha passato la notte sul tetto di un lucernaio della cupola di San Pietro, in una posizione sostanzialmente irraggiungibile da eventuali soccorritori. In nottata Finizio ha avuto lunghi colloqui telefonici con i ministri Moavero e Gnudi e gli è stato assicurato che, se scende, sarà ricevuto a Palazzo Chigi.

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