Fiorito dopo arresto: in cella forse gente migliore del Pdl

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Così l'ex capogruppo alla Regione Lazio, indagato per peculato, al telefono con l'Ansa. Per i pm avrebbe movimentato complessivamente, in due anni, 6 milioni di euro. Perquisizioni nella sede della Regione Emilia Romagna

L’ex capogruppo del Pdl alla Regione Lazio, Franco Fiorito, è stato arrestato con l'accusa di peculato. La misura di custodia cautelare è stata ritenuta necessaria per il pericolo di fuga e il rischio di inquinamento delle prove.
All'esponente politico viene contestata l'appropriazione di una somma che si aggira intorno al milione e 300mila euro, ma complessivamente il denaro, oggetto delle indagini, ammonta a circa 6 milioni euro destinati alle attività del gruppo Pdl. Tra gli utilizzi di denaro sotto la lente degli inquirenti c'è anche l'acquisto di una Jeep pagata poco più di 35mila euro, comprata in coincidenza con la nevicata che mise in ginocchio la capitale nel febbraio scorso.
Indagato per peculato dalla procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta che ha portato alle dimissioni del governatore Polverini, Fiorito era stato iscritto il 1° ottobre nel registro degli indagati anche dalla procura di Viterbo con l'ipotesi di reato di calunnia e falso. Il legale di Franco Fiorito, Carlo Taormina, ha annunciato ricorso contro la decisione del gip. L’altro avvocato Enrico Pavia ha detto ai microfoni di SkyTG24 che l’ex capogruppo del Pdl alla regione Lazio è rimasto “dispiaciuto e sorpreso dal provvedimento”. Lo stesso Fiorito ha parlato al telefono con l’Ansa dal carcere di Regina Coeli: “Urlo la mia innocenza” ha detto.
Intanto, la Guardia di Finanza i militari della Guardia di Finanza si sono recati nella sede dell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna per acquisire documentazione sulle spese sostenute dai gruppi politici in Regione nella scorsa legislatura e in quella attuale.

ore 19.03 Alemanno: "Scandalo non del Pdl ma di chi si è comportato male"
- "C'è uno scandalo che sta travolgendo non il Pdl, ma chi nel Pdl si è comportato molto male". Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, commentando gli sviluppi dell'inchiesta sui fondi del partito alla Regione Lazio che oggi ha portato all'arresto dell'ex capogruppo Franco Fiorito.

ore 18.15 Giovedì interrogatorio di Fiorito - E' fissato per giovedì, 5 ottobre, in tarda mattinata l'interrogatorio di garanzia per Franco Fiorito, l'ex capogruppo del Pdl al consiglio regionale arrestato oggi per peculato. All'atto istruttorio, fissato per le 13 presso il carcere di Regina Coeli, saranno presenti il gip Stefano Aprile, il procuratore aggiunto Alberto Caperna e il sostituto Alberto

ore 18.13 Pareggio di bilancio per comuni e regioni - Controlli stringenti sui conti di Regioni e Comuni, i cui Bilanci faranno parte con quello dello Stato centrale di un "bilancio consolidato nazionale", che dovrà centrare "gli obiettivi di finanza pubblica". Lo prevede la bozza della legge di attuazione del pareggio di bilancio in Costituzione, che l'ANSA può anticipare.

ore 17.37 Piso: "Per espellere Fiorito dal Pdl abbiamo meccanismi farraginosi" - "Sono pronto immediatamente a dare indicazioni su ogni aspetto della vicenda e se dovessimo essere chiamati dai pm risponderemo su cio' che abbiamo visto e sappiamo". A garantirlo è Vincenzo Piso, coordinatore laziale del Pdl, che in conferenza stampa aggiunge: "Alfano ha più volte detto che Fiorito sta fuori dal partito". Anche se, riconosce, "abbiamo dei meccanismi un po' farraginosi con un collegio dei probiviri di non so quante persone, ma penso che agiremo rapidamente, e' una questione ad horas e credo che anche alcune reazioni di Fiorito siano riconducibili proprio a questo suo stare ormai fuori dal Pdl".

ore 16.34 In un solo giorno 100mila euro su conti di Fiorito - In un solo giorno, il 2 luglio scorso, Franco Fiorito ha versato centomila euro provenienti dai conti del gruppo del Pdl alla Regione Lazio sui suoi conti correnti, attraverso 6 bonifici nazionali e 7 esteri. Si tratta, scrive il Gip, del "capitolo finale" di quella "preordinata azione di spoglio posta in essere da Fiorito" fin dall'assunzione della carica. "Un'accelerazione che si spiega agevolmente - dice ancora il Gip - con l'approssimarsi della discoperta delle ruberie".

ore 14.55 Fatture nel tritacarte di Fiorito -
"Frammenti di fatture destinate al gruppo consiliare del Pdl sono stati ritrovati nel tritacarte e nella pattumiera dell'abitazione" di Fiorito. Lo scrive il Gip nell'ordinanza. Dunque Fiorito, che disponeva "liberamente della documentazione che custodiva", avrebbe di fatto manipolato o distrutto parte della stessa.

ore 14.42 "Verosimile che la villa al Circeo sia stata pagata con fondi Pdl" -
La villa al Circeo, acquistata per 800mila euro, sarebbe stata pagata con i fondi del Pdl. Lo scrive il gip nell'ordinanza di custodia cautelare. "Gli ingenti trasferimenti di denaro del Gruppo Pdl a favore dei conti correnti personali di Fiorito e i vari prelievi, anche per contanti, dallo stesso effettuati sui conti del gruppo Pdl - è scritto - rendono verosimile ritenere che la provvista utilizzata per pagare l'intero prezzo della villa sia comunque proveniente dai delitti contestati".

ore 13.45 Il gip: "Fatture alterate per guerra politica" -
Secondo il Gip Stefano Aprile che ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare di Franco Fiorito, l'ex capogruppo del Pdl ha utilizzato, in particolare, alcune fatture per "formare dossier riguardanti i suoi più diretti avversari politici nell'ambito del Gruppo consiliare e consegnarli agli organi di informazione".

ore 13:00 Fiorito all’Ansa: in cella forse gente migliore del Pdl -
Al telefono con l'agenzia di stampa Ansa Fiorito ha ribadito la sua estraneità: "Urlo forte la mia innocenza. Su cosa punterò per difendermi? Sulla verità". E ha aggiunto: "Non ho paura del carcere sono un uomo forte e mi sento innocente, sono certo che verrà dimostrato. E poi in carcere non credo che troverò gente peggiore di quella che ho frequentato in regione e nel partito. Anzi".

ore 12:30 Alfano: "Fiorito ci ha fatto male, non consentirò ad altri di sporcare il Pdl" - "Il mio compito di segretario politico del Popolo della Libertà è di vigilare e promuovere la buona politica e di isolare, con tutti i mezzi di cui dispongo, quelle eccezioni alle quali non consentirò di sporcare la storia di un grande partito, la sua dignità, la sua prospettiva per la quale mi impegno ogni giorno assieme a tutti coloro i quali credono che si possa fare politica senza rubare" dice il segretario nazionale del Pdl, Angelino Alfano. E ancora: "L'arresto arriva in tempo per impedire a Fiorito una ribalta televisiva che stava irresponsabilmente cavalcando. Il suo comportamento ci ha fatto male".

ore 12.16 "Acquistata anche una Jeep durante la nevicata a Roma" -Avrebbe comprato anche una jeep per fare fronte all'emergenza neve l'ex capogruppo del Pdl alla Regione Lazio Franco Fiorito. In particolare, servendosi dei soldi sottratti dai conti del Pdl gli inquirenti hanno accertato che Fiorito avrebbe acquistato una caldaia per la villa del Circeo e una Jeep Wrangler. Quest'ultimo acquisto è del 13 febbraio scorso, quando a Roma ci fu un'abbondante nevicata. La jeep ha un valore di 35mila euro.

ore 12 Le accuse del gip -
Franco Fiorito avrebbe messo in atto un "inquinamento probatorio" attraverso "il depistaggio mediatico nei confronti dei testimoni a suo carico". E' quanto scrive il Gip del tribunale di Roma nell'ordinanza di custodia cautelare con cui dispone l'arresto dell'ex capogruppo del Pdl alla regione Lazio. Nell'ordinanza viene anche contestato a Fiorito di "non essere stato prontamente reperibile" in occasione della perquisizione del 14 settembre scorso. Per il Gip sono inoltre 193 i bonifici, per 1,380 milioni di euro, finiti sui conti di Fiorito. La somma sarebbe stata sottratta dal conto del gruppo Pdl. Complessivamente Fiorito avrebbe movimentato, in due anni, 6 milioni di euro. Nell’ordinanza del gip si legge poi che, tra le spese effettuate da Fiorito con i fondi del gruppo Pdl, ci sono anche un caldaia per la villa al Circeo e una Jeep acquistata durante l'emergenza neve a Roma.

ore 11.45 Penati: "Sono sicuro di dimostrare la mia innocenza" - "Sono convinto di poter dimostrare la mia totale estraneità, la mia innocenza e la correttezza negli atti amministrativi". Filippo Penati, ex presidente della provincia di Milano, per il quale il pm di Monza ha chiesto lunedì 1 ottobre il rinvio a giudizio, vuole essere processato con il rito immediato. "Credo di averne diritto - spiega a SkyTG24 - dopo 28 mesi di indagini". Penati è accusato di corruzione, concussione e finanziamento illecito ai partiti.


ore 11:30 Gdf nella sede della Regione Emilia-Romagna -
I militari della Guardia di Finanza si sono recati nella sede dell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna per acquisire documentazione sulle spese sostenute dai gruppi politici in Regione nella scorsa legislatura e in quella attuale. La procura di Bologna indaga contro ignoti per peculato.

ore 10 La disponibilità dei fondi - Non corrisponde al vero che Franco Fiorito avesse diritto a triplicare la propria disponibilità di fondi in base al cumulo delle cariche. Lo hanno accertato i pm dopo avere esaminato i regolamenti regionali. In virtù di questa cumulabilità Fiorito percepiva 300mila euro l'anno, oltre lo stipendio, perché capogruppo e presidente commissione.

ore 9.30 Gli avvocati: "E' dispiaciuto, faremo ricorso" - L'avvocato di Fiorito, Carlo Taormina, ha annunciato ricorso contro la decisione del gip. "Lasciando perdere le espressioni sentite nell'opinione pubblica in questi giorni, sul piano tecnico non si può parlare di peculato per una giurisprudenza ormai costante", ha spiegato (il video), "se ci si trova davanti a un reato questo è quello di appropriazione indebita, dove l'arresto non è consentito". Enrico Pavia, l'altro legale di Fiorito commenta (il video): "Non vorrei che la rilevanza mediatica del caso avesse condizionato le valutazioni sull'esigenza cautelare, Fiorito è rimasto dispiaciuto e sorpreso dal provvedimento".

ore 8.15 Arrestato Franco Fiorito - L' ex capogruppo del Pdl alla Regione Lazio, Franco Fiorito, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza, che ha eseguito nei suoi confronti un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Roma Stefano Aprile, su richiesta della Procura. Il gip ha ritenuto necessaria la misura per il rischio di reiterazione del reato, pericolo di fuga e di inquinamento delle prove. La Procura, secondo quanto emerge dall'ordinanza di custodia cautelare, contesta a Fiorito l'appropriazione indebita di una somma che si aggira intorno al milione e 300mila euro. Militari del Nucleo di polizia valutaria delle Fiamme Gialle hanno anche eseguito una decina di perquisizioni per accertamenti presso uffici e abitazioni riconducibili all'ex capogruppo del Pdl.

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