Sistema Sesto, la Procura: "Penati va processato"

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I pm di Monza, che indagano su un presunto giro di tangenti, hanno chiesto di rinviare a giudizio l’ex presidente della Provincia di Milano e altre 22 persone. Le accuse contestate sono corruzione, concussione e finanziamento  illecito ai partiti

La Procura di Monza ha chiesto al Gup il processo per Filippo Penati, ex sindaco di Sesto San Giovanni, e altre 22 persone tra cui il suo ex braccio destro Giordano Vimercati. Le accuse contestate sono corruzione, concussione e finanziamento illecito ai partiti nell'indagine su un presunto giro di tangenti sulle aree ex Falck e Marelli.
A giugno i pm di Monza Walter Mapelli e Franca Macchia avevano chiuso la seconda tranche della maxi inchiesta che, dagli appalti delle aree dismesse di Sesto San Giovanni, si è estesa alla gestione della Milano-Serravalle.
"Un quadro impressionante", avevano scritto i due pm in una serie di richieste di autorizzazione alle intercettazioni telefoniche ed ambientali.

L'accusa: tangenti per concessioni o modifiche Pgt - Secondo l'accusa ci sarebbero stati pagamenti per agevolare il rilascio di alcune concessioni o per impostare, secondo criteri determinati, il piano di governo del territorio (Pgt) in riferimento alle due aree che avevano ospitate la Falck e la Ercole  Marelli.
Nel primo caso le presunte irregolarità riguardano il piano di  lottizzazione e la sua approvazione e adozione dal consiglio comunale. Nel secondo, oltre al piano di lottizzazione ci sarebbero state  irregolarità sulle concessioni edilizie.

La denuncia dell'imprenditore Pasini - L'indagine ha avuto un'accelerazione l'estate dello scorso anno soprattutto dopo le dichiarazioni di Giuseppe Pasini, imprenditore, che si è presentato spontaneamente ai magistrati milanesi raccontando di essere stato vittima di soprusi da parte degli amministratori locali di Sesto San Giovanni che si sono succeduti a partire dal  2000-2001. L'inchiesta è poi stata trasferita da Milano a Monza.

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