Macerata, anziani coniugi uccisi in casa

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Ada Cerquetti e Paolo Marconi sono stati trovati morti in un casolare delle campagne di Montelupone da una delle due figlie. Sarebbero stati accoltellati da una o più persone. E' caccia all'uomo in tutta la provincia

E' in corso una "caccia all'uomo" nel maceratese per cercare di scoprire i responsabili del duplice omicidio di due anziani coniugi, trovati cadavere nella mattina di domenica 30, in un casolare delle campagne di Montelupone, a circa 15 km da Macerata. Ci sono infatti pochi dubbi sul fatto che Ada Cerquetti, 73 anni, e il marito Paolo Marconi, più grande di lei di 10 anni, malato di Alzheimer, siano stati accoltellati da uno o più persone nella loro abitazione, a Fonte Janni. I corpi sono stati trovati da una delle due figlie della coppia, la minore, che era andata a prendere i genitori come ogni domenica per accompagnarli a messa.

Ada Cerquetti era a terra in una pozza di sangue; varie ferite da arma da taglio erano anche sul corpo di Marconi, rinvenuto accanto alla porta di casa, forse in un disperato tentativo di fuga o per chiedere aiuto. Come è pure possibile che sia stato l'anziano ad aprire all'assassino o agli assassini e che sia stato subito aggredito, mentre la donna potrebbe essere stata uccisa successivamente.

Entrambi ex agricoltori, i due erano conosciuti e benvoluti nel circondario, e sicuramente non così benestanti da giustificare una rapina. Questa, tuttavia, è una fra le piste battute dai carabinieri. In un primo momento, si era pensato a una tragedia familiare, un omicidio-suicidio, ma evidentemente le lesioni riportate dai due anziani sono state considerate compatibili con un duplice omicidio.

La casa era in disordine, ma è ancora presto per dire se sia stato portato via qualcosa, e non sarebbero stati riscontrati segni di effrazione. Sempre stando a indiscrezioni, i militari avrebbero trovato anche un bastone, che però non sarebbe l'arma del delitto.

I carabinieri hanno subito cinturato l'area e attuato una vasta battuta nel terreno circostante. Nel pomeriggio, hanno chiesto ai vigili del fuoco una cellula fotoelettrica, per poter proseguire i rilievi - con i tecnici del Racis di Roma - anche nella notte. Cercano tracce, impronte lasciate dagli assassini, che con ogni probabilità hanno agito questa mattina presto, all'alba, se non addirittura ieri sera, fuggendo poi a piedi almeno per un lungo tratto (nelle immediate vicinanze del casolare, cui si arriva da stradine sterrate, non ci sarebbero segni di pneumatici).

Gli investigatori stanno ascoltando i conoscenti della coppia e possibili testimoni. Sotto shockle figlie Aldesina e Orietta, che abitano vicino alla casa dei genitori, un bel casolare su due piani immerso nella campagna e piuttosto isolato.

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