Cinque Terre, frana sulla Via dell’Amore: turiste ferite

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Lo smottamento si è verificato lungo il suggestivo percorso a picco sul mare tra Riomaggiore e Manarola. Per cause ancora in via di accertamento, i detriti si sono staccati dai terrazzamenti e hanno colpito il gruppo: due sono state trasferite in ospedale

Quattro turiste, tutte di nazionalità australiana, sono rimaste ferite (LE FOTO DEI SOCCORSI) poco dopo le ore 10 di lunedì 24 settembre per una frana sulla Via dell'Amore, il suggestivo percorso a picco sul mare che collega Riomaggiore e Manarola alle Cinque Terre in provincia di La Spezia. Per cause ancora in via di accertamento, prima di una galleria, i detriti si sono staccati dai terrazzamenti e hanno colpito il gruppo di turisti.

Donna soccorsa a pochi centimetri dal precipizio
- La donna più grave ha riportato un trauma cranico e toracico ed è stata trasportata in elicottero all'ospedale San Martino di Genova. Una seconda donna meno grave, con fratture agli arti inferiori è stata accompagnata all'ospedale Sant'Andrea della Spezia. Solo qualche escoriazione per le altre turiste. L'incidente però poteva avere conseguenze più tragiche. La donna che ha subito il trauma cranico, infatti, è stata recuperata dagli uomini del soccorso alpino mentre giaceva a soli 30 cm circa dall'orlo di un precipizio alto un centinaio di metri. I soccorritori hanno utilizzato tecniche alpinistiche, corde e paranchi, per raggiungerla e riportarla sul sentiero da cui, come le altre ferite, è stata portata in ospedale. L'elicottero non era utilizzabile sul posto perché, con le sue vibrazioni, avrebbe potuto causare altri smottamenti. La procura di La Spezia ha disposto il sequestro del tratto di via crollato.

Clini: "Cinque Terre zona vulnerabile" - Sull'incidente è intervenuto anche il ministro dell'ambiente Corrado Clini, secondo cui "le Cinque terre sono una zona vulnerabile, l'anno scorso abbiamo già avuto un evento drammatico proprio a Vernazza. Il governo sta preparando un piano nazionale per la messa in sicurezza del territorio e stiamo lavorando per muovere le risorse finanziarie necessarie per intervenire soprattutto sui programmi di prevenzione, perché proprio in casi come questi è più conveniente intervenire prima che correre dopo".
"Abbiamo vincoli di bilancio importanti - ha sottolineato il ministro - ma spero di riuscire a muovere le risorse che servono per la prevenzione del dissesto idrogeologico in Italia". A chi ha chiesto a quanto ammonterebbero le somme Clini ha risposto: "Abbiamo una previsione che in vent'anni dovremmo investire complessivamente circa 40 miliardi di euro, di questi circa 30-40% potrebbero essere risorse pubbliche e il resto invece risorse private incentivate. Stiamo lavorando su questo gia' a partire dalla prossima finanziaria".

L'anno scorso l'alluvione in Liguria - Sono passati solo 11 mesi dall'alluvione che nel 2011 sconvolse le Cinque Terre, insieme a molte zone della Liguria e della Toscana, provocando morti e feriti. In queste foto, scattate pochi giorni fa, ecco come si presenta adesso Vernazza, uno dei paesi più colpiti allora.

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