Concorso scuola: martedì il bando, assegnerà 11.542 posti

Il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo
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La fase di preselezione, spiega Profumo, si articolerà in "50 domande in 50 minuti", cui si dovrà rispondere online. Seguiranno altre tre prove. Critici i precari: "Dimentica il merito e i diritti di chi ha già superato altre selezioni"

Saranno 11.542 i posti messi a disposizione dal prossimo concorso per l’insegnamento nella scuola pubblica voluto dal ministro Francesco Profumo, di cui 7.351 con presa di servizio nel 2013-14 e 4.191 nel 2014-15. Lo ha annunciato il ministro nel corso dell'audizione alla Commissione Cultura della Camera dei Deputati.

La fase di preselezione, ha spiegato Profumo si articolerà in"cinquanta domande in cinquanta minuti. Sette quesiti saranno di carattere informatico, 7 linguistico, 36 logico-deduttivo. Un minuto per rispondere ad ogni domanda. Il  punteggio sarà uno per ogni risposta giusta, meno uno per quelle  sbagliate, zero, invece, per i quiz in bianco".

"Per chi passa la preselezione – ha proseguito Profumo - ci saranno due prove di competenza e una terza di attitudine. La prima prova, scritta, consisterà in una serie di quesiti a risposta aperta. La seconda, orale, sarà una lezione tenuta dai candidati su un argomento designato dalla commissione, della durata di 30 minuti, su temi di varia natura, disciplinare, di legislazione scolastica e di lingua, e, per la scuola primaria, con l'obbligo dell'inglese".

La pubblicazione del bando "è prevista per il 25 settembre, la prova di preselezione si terrà a dicembre, e nel nuovo anno si svolgeranno le altre. Questo affinché il concorso possa essere chiuso entro l'estate". Le iscrizioni alla fase di preselezione e l'esecuzione del quiz di dicembre "saranno online, cosa che - osserva il ministro - limita di molto il costo del concorso, che ammonterà a un milione di euro complessivi". Ad essere ammessi, coloro che sono già abilitati e si trovano dunque già in graduatoria.

Si mobilitano contro l'iniziativa di Profumo i precari della  Flc Cgil, secondo i quali il concorso "dimentica il merito e i diritti di quanti finora hanno vinto concorsi, superato selezioni e si sono formati dentro e fuori dalle aule scolastiche". Presidi davanti alle Prefetture e alle Regioni, assemblee aperte, eventi serali sono stati indetti per oggi 20 settembre, mentre il 22 si terrà la manifestazione nazionale dei precari. "Il rapporto di Cittadinanzattiva sullo stato dell'edilizia scolastica certifica la sonora bocciatura degli annunci e delle scelte demagogiche del Ministro Profumo" afferma inoltre il segretario nazionale della Flc Cgil, Mimmo Pantaleo. "Si vuole fare un concorso inutile e costoso - continua Pantaleo - ma non c'è alcun piano di edilizia scolastica e per la messa in sicurezza degli edifici scolastici".

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